I comunicati qui sotto riportati riflettono le opinioni di chi li firma. L'estensore del blog si dissocia da qualsivoglia responsabilità.

martedì 4 novembre 2014

Regionali, le liste dei candidati

Centro Sinistra 
MACROCOLLEGIO COSENZA
Pd: Giuseppe Aieta, Marco Ambrogio, Carlo Guccione, Domenico (detto Mimmo) Pappaterra, Francesco Alessandro (detto Franz) Caruso, Mario Franchino, Domenico (detto Mimmo) Bevacqua, Giovanni Zagarese e Giuditta De Santis. Democratici progressisti: Giovanni Manoccio, Giuseppe Ranù, Giovanni Forciniti, Pietro Lecce, Pino Gallo, Laura Ferrara, Francesco Mirabelli, Pietro Vico e Giuseppe Giudiceandrea. Oliverio Presidente: Maria Francesca Corigliano, Mauro D’Acri, Antonello Graziano, Franco Sergio, Salvatore Mancina, Orlandino Greco, Claudio Malavolta, Rosario Mirabelli, Mimmo Talarico. Centro democratico: Andrea Cuzzocrea, Pasquale Audia, Francesco Beraldi, Nicola Biondi, Maria Rosa Bonacci, Giuseppe Gallo, Pietro Lupinacci, Luciano Francesco Marranghello, Rosita Terranova Per cambiare la Calabria-La sinistra: Giuseppe (detto Pino) Aulicino, Fiorella Bernardo, Angelo Broccolo, Mario Caligiuri, Biagio Diana, Ermanno Marino, Ferdinando Benito Pignataro, Rocco Tassone, Alberto Buono Calabria in rete: Rodolfo Aiello, Nicola Andreoli, Antonio Aprile, Elio Pasquale Bozzo, Domenico Bruni, Rachele Grosso Ciponte detta Ciponte, Salvatore Magarò, Luciano Manfrinato, Roberto Perri Cristiano Democratici Uniti: Benito Donato, Anna Coccimiglio, Luigi Dodaro, Patrizia Lio, Rocco (detto Piergiorgio) Lo Duca, Ornella Mauro, Luciano Rizzo, Aldo Tucci, Francesca Zaccaro Autonomia e Diritti: Francesca (detta Giovanna) D'Ingianna, Emilio De Bartolo, Nicola Filardo, Maurizio Cesareo, Vincenzo Molinaro, Giovanni Pirillo, Vincenzo Presta, Cataldo Savastano, Pasquale Ippolito.
  Tutte le liste [....]

Movimento 5 Stelle
MACROCOLLEGIO COSENZA
Francesco Ciappetta, Francesco Forciniti, Giorgia Maria Calabrò, Francesco Turco, Nicholas Rinaldi, Laura Bezzon, Enzo Orlando, Eugenio Francesco Piemontese, Massimo Belsito
  Tutte le liste [....]

Centro Destra
MACROCOLLEGIO COSENZA

Casa delle libertà: Giuseppe Graziano, Gianpaolo Chiappetta, Gianluca Gallo, Maria Josè Caligiuri, Ciriaco Astorino, Alessandra De Rosa, Ferdinando Di Leo, Francesco Menichini, Maria Francesco Veneruso Forza Italia: Giuseppe (detto Ennio) Morrone, Giacomo Mancini, Fausto (detto Orso) Orsomarso, Antonio Abate, Maria Antonietta Cantelmi, Piercarlo (detto Paolo) Chiappetta, Ida Elvira Gattuso, Francesca Greco, Maurizio Orrico Fratelli d'Italia: Jenny Panza, Leo Battaglia, Francesco Biondi, Fabrizio Falvo, Antonio Lopez, Nicola Nigro, Ernesto Rapani, Paolo Alberico Salerno, Daniele Stanisci
  Tutte le liste [....]

Alternativa Popolare
MACROCOLLEGIO COSENZA
Ncd: Giuseppe Gentile, Leonida Atusi, Mario Bruno, Vito Caldiero, Stefania Celeste, Macrina Coscarelli, Aldo Figliuzzi, Ercole Paolo Fuscaldo, Salvatore Liporace Udc: Michele Trematerra, Alessandro Bergamo, Pasquale Pellegrino, Nico De Bartolo, Galdino Accroriglianò, Elisa De Marco, Andrea Zanfini, Giovanna Audia, Mario Guaragna

Altra Calabria
MACROCOLLEGIO COSENZA
Rosanna Anele, Lucio Cortese, Alessandra Cristini, Matteo D'Alena, Francesco De Rose, Micaela Filice, Mario Gallina, Mario Pescatore, Francesco Saccomanno.
Tutte le liste [....]

 per il resoconto completo:
per tornare a  San Nicola Arcella News

mercoledì 29 ottobre 2014

Tortora verso le elezioni

“A settembre il capitolo di spesa del bilancio comunale a sostegno del reddito e del disagio sociale è stato incrementato di 24mila euro. Per il 2014 si arriverà a 49mila, ma l’anno precedente la spesa è stata di appena 12mila euro. Come mai tutto questo ben di Dio si mette a disposizione dei cittadini solo in questo periodo?  Forse che negli anni precedenti il disagio sociale non è mai esistito? Forse a Tortora erano tutti ricchi e sono diventati poveri solo alla fine del 2014? È un grande spot elettorale che paga la collettività. Si interviene sui poveri offendendone la dignità per avere in cambio un voto. Questa è vecchia politica che pratica clientelismo, che occupa e conserva poltrone. I programmi elettorali realizzati o meno sono buoni solo per i comizi. Il consenso si crea con questi mezzucci. Dalla borsa lavoro al contributo. E tutto fiorisce in questo periodo di avvicinamento al voto: tanto paga Pantalone”.

Raffaele Papa,
consigliere di minoranza e candidato sindaco

lunedì 27 ottobre 2014

I dati sui danni provocati dall'impianto di San Sago

Interessantissimo servizio, con l'altrettanto importante intervento del Sindaco di Tortora (si invita vivamente ad ascoltarlo con attenzione), il quale si è soffermato sulla relazione dell'Ing. Raffaele Magnanimi che ci mostra una situazione davvero allarmante, che avrebbe dovuto interessare non solo il Comune di Tortora, nel passato e oggi, bensì tutti i comuni della costa del Golfo di Policastro (Calabria,Basilicata e Campania), vista la gravità e l'estensione del problema.
Vai al servizio del Quotidiano di Basilicata [....].

lunedì 13 ottobre 2014

Risorsa mare, abbiamo un anno di tempo!

Questa estate è stata contrassegnata non solo dal maltempo ma anche da un continuo e persistente inquinamento del nostro mare dovuto a diverse cause che andremo ad analizzare. Possiamo dire che grazie all’azione della Procura di Paola, la depurazione ha sostanzialmente tenuto. Pochissimi i casi di depuratori mal funzionanti, pochissimi i casi di sversamenti diretti dei quali siamo a conoscenza. Ma tutto questo non è bastato. Gli arrivi dei turisti sono stati comunque tantissimi e la sostenibilità delle nostre coste ne ha risentito comunque. Evidentemente sono altre le cose da fare. Ecco le nostre proposte che vogliamo proporre al mondo politico, imprenditoriale, istituzionale, a chiunque lavori con la “risorsa mare”. Abbiamo un anno di tempo per mettere in pratica cose semplici che davvero potrebbero mettere la parola fine all’inquinamento del nostro mare. 1) PARCO MARINO . Ecco la prima cosa da fare. La giunta Scopelliti fra i tanti disastri commessi, dai rifiuti alla cementificazione delle coste, ha la grave colpa di aver eliminato i Parchi marini della Calabria. La loro re/istituzione e rifinanziamento è la prima cosa da fare per togliere al turismo selvaggio ed alla devastazione una risorsa ambientale di inestimabile valore che se attivata nel modo giusto attirerebbe un turismo qualificato e rispettoso dell’ambiente. Le isole di Cirella e Praia a Mare ogni anno sono circondate da decine e decine di Yacht e barche a motore che ne distruggono la vivibilità. I turisti usano queste isole come se fossero Parco giochi. Ne depredano senza sosta pesci,crostacei e quant’altro senza alcun rispetto né regole. L’istituzione del parco vorrebbe dire, controllo dei fondali, della flora e della fauna, fine delle barche a motore incentivazione delle barche a remi e delle vele, controllo della pesca e possibilità di rilancio della pesca locale grazie al ripopolamento. 2) CONTROLLO DEI FIUMI. Difendere il parco marino vuol dire anche difendere i fiumi. Gli anelli di collegamento con il grande Parco del pollino, anch’esso in stato di abbandono e ridotto a parco divertimenti. Seguire i fiumi e dirigersi verso la montagna ed i paesi dell’interno. I fiumi oggi sono senza alcun controllo, e spesso anche questi ridotti a luoghi dove ci si diverte e non dove si può vivere con la natura serenamente, conoscendone i luoghi. E’ facile pensare ad una videocamera di fronte ad una banca, ma non di fronte ad un ingresso di una strada che costeggia i fiumi. 3) TRACCIABILITA’ DEGLI AUTOSPURGO. Dopo la chiusura , giusta da parte del sindaco di Tortora, dell’impianto di depurazione di San Sago, non sappiamo cosa succede realmente ai liquami. Un impianto per tale lavoro esiste a Fuscaldo ma non sappiamo se riesce davvero a sostenere la quantità di liquame estratto dai pozzi neri. Chiediamo che gli auto spurgo abbiano una tracciabilità di quanto estraggono e di quanto espellono quotidianamente. Chiediamo che quando entrano nei comuni ne diano segnalazione ai vigili urbani dichiarando dove vanno a lavorare sia in entrata che in uscita. 4) ABITABILITA’ SOLO A CHI E’ ALLACCIATO ALLA RETE FOGNARIA. Ci sono ancora interi villaggi non allacciati alla rete fognaria. I sindaci comunichino subito a tutti i condomini che se non provvederanno in questo inverno ad allacciarsi alla rete fognaria non verrà concessa loro l’abitabilità per la prossima stagione estiva. 5) BLOCCO DELLO STRASCICO. Questo è uno dei problemi più sottaciuti e sappiamo perché. Ogni giorno alla ricerca di pesce fresco e abbondante i pescherecci si avvicinano alla riva e distruggono Posidonia e smuovono i fondali. Quelle bolle di schiuma che spesso appaiono nei nostri mari è opera di questo sommovimento. La pesca allo strascino è vietata sottocosta ma si fa ogni giorno e davanti gli occhi di tutti mentre la capitaneria di porto controlla e misura gli spazi concessi ai lidi balneari. Basterebbe buttare massi arpionati nei fondali per far smettere in un solo giorno questo tipo di pesca. 6) I LIDI SENTINELLE DEL MARE. I lidi balneari devono essere coinvolti in questa battaglia per il mare pulito. Se tutti i gestori dei lidi controllassero il loro pezzo di mare tutto sarebbe sotto controllo. I lidi devono mantenere le proprie spiagge pulite e così quelle viciniore ai loro stabilimenti. Devono fare raccolta differenziata e raccoglier ei mozziconi di sigarette. Devono educare a rispettare il mare e a non uccidere per gioco, meduse o pescetti piccoli o depredare le scogliere di granchi e patelle. 7) STOP AI PORTI. I porti sono il fallimento della politica marinaresca. Bastano quello di Belvedere e Cetraro oltre che quello della vicina Maratea. Basta qualche corridoio per piccole barche . I porti sono un concentrato di barche inquinanti oltre che una barriera a mare che distrugge le correnti determinando erosione costiera. 8) CONTROLLO SUI DEPURATORI. I depuratori devono essere tenuti costantemente sotto controllo specie quelli dotati di condotte sottomarine che devono essere portate a due chilometri dalla riva ed a trenta metri di profondità. 9) CONTROLLO CAMPER. Chi gestisce campeggi per sosta camper deve essere munito di impianto biologico e controllare che tutto avvenga nel rispetto delle leggi. 10) RIAPERTURA INCHIESTE NAVI DEI VELENI. Infine la madre di tutte le battaglie. Le navi dei veleni esistono e lo hanno dimostrato i documenti desecretati. Verificare nuovamente la presenza della Nave Cunsky nel mare di Cetraro, bonificare tutti i terreni inquinati adiacenti il mare, da quello della Marlane a quello della valle dell’olivo dove ancora esistono tonnellate di rifiuti tossici sotterrati. Documento a cura del COMITATO PER LE BONIFICHE E LA DIFESA DEI TERRENI, DEI FIUMI E MARI DELLA CALABRIA

Elezione consiglio provinciale, un grande inciucio

«Il massimo degli inciuci e degli accordi sottobanco solo e soltanto per l'intramontabile poltrona, si sta verificando per l'elezione dei consiglieri provinciali. Non esistono schieramenti politici nè di posizioni diverse tra chi gestisce e chi dice di opporsi ma solo nella forma, totale e sfacciata incoerenza e raggiro nei confronti dei cittadini. Sembra il mercato delle vacche, si compra e si vende senza vergogna dimostrando che alcuni proclamano la dignità a parole ma con i fatti la mettono sotto i piedi. Se tale è il comportamento della base, della gente più vicina al popolo e cioè tra consiglieri comunali e sindaci non ci si può aspettare di meglio da parte di onorevoli deputati e senatori. Inutile lamentarsi».

Raffaele Papa
coordinatore del Movimento per il Meridione

giovedì 2 ottobre 2014

Occhiuto su fasce costiere della provincia

La Provincia di Cosenza può vantare una delle più belle fasce costiere di tutto il Paese ma, paradossalmente, relegata a striscia marina non valorizzata a fini turistici”.“Noi calabresi siamo ormai abituati a ripetere certi ritornelli a mo’ di cantilena come se appartenessero al nostro destino. Ma cambiare si può e si deve. Politiche mirate risolveranno queste situazioni non più accettabili. Finora le contromisure per l’inquinamento biologico, ad esempio, sono state prevalentemente affidate all’iniziativa della magistratura, diretta contro la cattiva gestione dei reflui e dei sistemi di depurazione. Però, come tutti possiamo constatare di anno in anno, tale azione non può risolvere il problema. Occorre invece un approccio organico e integrato, basato su una preventiva campagna di controlli, verifiche ed analisi dei risultati, per ogni bacino idrico confluente in mare. Una campagna che dovrebbe partire con largo anticipo sulla stagione estiva e coinvolgere tutte le risorse disponibili, dagli enti deputati alla programmazione e alla pianificazione sul territorio (Regione, Provincia, Comuni, enti consortili, eccetera) agli organismi di controllo (Arpacal, ASP), dagli organi di vigilanza (i vari corpo di polizia statale, provinciale, forestale, locale, capitanerie di porto) fino agli organismi tecnici (uffici tecnici provinciali e comunali, ordini professionali) e scientifici (università, istituti di ricerca). Ognuno, nell'ambito delle rispettive competenze, dovrebbe portare il proprio contributo, coordinato da un’unica regia, quella dell’ente Provincia appunto, per le sue funzioni istituzionali di tutela e valorizzazione delle risorse ambientali”. “Le conseguenze di una errata gestione della costa – ha affermato - hanno un impatto negativo su una striscia molto più ampia della battigia, comprendente attività di terra e di mare che, se non gestite con i principi della ‘sostenibilità’, possono produrre pesanti impatti negativi sulla conservazione della costa. I fenomeni di erosione costiera incidono sulle attività produttive turistiche, sul benessere dei cittadini e dei turisti, sugli equilibri ambientali e sull’integrità del paesaggio. La costa e i fenomeni di erosione divengono, quindi, l’indicatore del livello di sostenibilità dello sviluppo del presente, come conseguenza dello sviluppo del passato e forniscono indicazioni precise su quello che sarà lo sviluppo del futuro. Una situazione siffatta coinvolge anche le infrastrutture (SS 18, ferrovia, strade comunali), le sistemazioni litoranee, le abitazioni, le strutture permanenti o temporanee legate all’attività turistica. Pertanto ha un costo elevatissimo, che giustifica un impegno straordinario in termini di prevenzione e di opere di ripristino. Un approccio di tipo complessivo e non lasciato all’iniziativa dei singoli Comuni, consentirà non solo di risolvere il problema, ma a costi nettamente inferiori rispetto alla somma dei singoli interventi, ipotizzabili secondo gli attuali criteri. Ma la risposta definitiva alla problematica dovrà comprendere anche un piano di manutenzione e di controlli, condotto da un soggetto sovra comunale, che dovrebbe essere la Regione o, in subordine la stessa Provincia”.

venerdì 5 settembre 2014

ASNA i primi passi del nuovo Consiglio Direttivo

Il neoeletto Presidente, l'architetto contessa Paola Albini Trissino dal vello d'oro Bottalo, ed i componenti presenti del Consiglio Direttivo della Associazione Amici di San Nicola Arcella - onlus hanno incontrato in questi giorni alcuni membri delle istituzioni pubbliche e private locali, dopo aver presentato con una nota scritta, in forma ufficiale, il neoeletto Consiglio Direttivo all'amministrazione comunale di San Nicola Arcella, "manifestando l'esigenza che la associazione possa rappresentare nei confronti dalla amministrazione comunale un punto di riferimento sulle iniziative che verranno intraprese sul territorio nella considerazione che il territorio di San Nicola Arcella, per le sue bellezze naturali, merita ogni forma di tutela, sia sotto il profilo della purezza delle acque marine che per la conservazione dell'ambiente naturale, per realizzare compiutamente uno sviluppo turistico nel segno della sicurezza e della crescita economica del territorio" e richiedendo chiarimenti e stato di avanzamento circa le principali tematiche al momento sul tavolo, nella separazione più netta possibile tra le aspettative della politica e bisogni della società civile.

Molto costruttivi gli incontri con il maggiore imprenditore locale, l'ingegner Filiberto Forestieri, per discutere dello stato della imprenditoria locale; il Presidente, Giuseppe D'Onofrio, ed alcuni membri della "Consulta dei cittadini non residenti" per offrire a questa organizzazione il sostegno professionale dei propri associati; il Presidente della locale Protezione Civile, signor Mimmo Raso, auspicando concrete misure di tutela di pronto soccorso e di salvaguardia da eventuali incidenti nelle zone di balneazione nei mesi di luglio ed agosto, quando il flusso dei bagnanti e tale da creare un forte scompiglio persino nella circolazione stradale; il presidente della locale Pro Loco, dottoressa Filomena Pandolfi, riconfermando la più che decennale collaborazione in progetti di valorizzazione delle tradizioni del territorio, quale per esempio la costituzione di una delegazione Slow Food locale, e auspicando la completa operatività del Consorzio tra le Pro Loco del Golfo di Policastro; accompagnata dal sindaco Barbara Mele, il neoeletto Presidente ha poi incontrato la giovane ed efficiente Assessore alla Cultura, dottoressa Concetta Sangineto, per informarla sulla decisione di assegnare una borsa di studio universitaria sul tema "mare sporco" e sollecitare una nuova e più convincente (sic!) edizione del progetto "Le nostre Vie" [....], che tanto successo raccolse qualche anno fa tra gli scolari della locale Scuola Media.

L'architetto Trissino ringrazia, infine, i numerosi cittadini che hanno permesso il successo ottenuto dalla raccolta di firme per iscrivere la "Baia di San Nicola Arcella" nella lista dei "Luoghi del Cuore", iniziativa promossa dal FAI (Fondo Ambiente Italiano), dall'Associazione Amici di San Nicola Arcella e dal Comune di San Nicola Arcella che in pochi giorni ha già raggiunto circa le 1600 sottoscrizioni, al momento primo per la Calabria, premessa per favorire l'atteso ottenimento della "Bandiera blu".

Lettera al Sindaco

 4 settembre 2014
Associazione Amici di San Nicola Arcella

Italia del meridione, dai territori per rialzare la Calabria.

Si è svolto a Nocara il Convegno dell'IDM "La Persona ed il territorio" a cui hanno preso parte i vertici regionali e provinciali del Movimento Orlandino Greco, Nicodemo Filippelli, Raffaele Papa, Gabriella De Seta, Giovanni De Mari, Domenico Frammartino, Domenico Pittino, Luciano Luciani, ed altri in un confronto partecipato e ben riuscito che ha visto la presenza di molti giovani e donne.
Nocara è paradigma, è modello, è riferimento, per la politica dei territori di ogni territorio per ridare dignità alle persone per rialzare la Calabria per ricostruire l'Italia.
Si, vogliamo rialzare la Calabria ripartendo dalle periferie, ribaltando la politica centralistica dei partiti tradizionali .
Ripartire con azioni che coinvolgano le persone che vi dimorano per evidenziare e portare a soluzione le infinite emergenze e ridare dignità umana e sociale che deve essere al primo posto di ogni attività ed iniziativa.
Ecco perché si parte da un piccolo paesino dell'alto jonio, come i tanti della nostra regione, per dire a tutti coloro che fino ad ora nulla hanno contato che le cose possono e devono cambiare, che è indispensabile rimuovere una rotta segnata da gruppi di poteri e politici affaristi che ha portato la Calabria, il Sud e l'Intera Italia ad un drammatico naufragio.
Abbiamo volontà, forza, coraggio e ne chiediamo altrettanto a chi stanco dei soliti noti, di giochi e giri di poltrone hanno svenduto non solo la nostra terra ma la stessa vita di noi stessi e dei nostri figli.
Rinasce la speranza ed oggi chi vuole effettivamente contribuire senza accampare alcuna scusa può farlo ed impegnarsi in prima persona per un'altra Calabria, per un altro Sud e per una nuova Italia unita.

Cosenza 04/09/2014
Raffaele Papa
Coordinatore Italia del Meridione
Provincia Cosenza

domenica 31 agosto 2014

San Nicola Arcella, incontro annuale tra l'Amministrazione Comunale e la Consulta dei Turisti.

"San Nicola Arcella si fa sempre più bella e si prepara con nuovi interventi a migliorare e qualificare la sua offerta turistica. È quanto è emerso nel corso dell'incontro annuale tra l'Amministrazione Comunale e la Consulta dei Turisti. Presenti il Sindaco, Barbara Mele, il vice-sindaco, Eugenio Madeo, gli assessori Concetta Sangineto e Pietro Di Santo, il Presidente della Consulta dei Turisti, Giuseppe D’Onofrio, e i componenti Annamaria Titomanlio, Mirella Langiano, Alberto Bombonato e Ferdinando Cacace. I lavori realizzati sulla strada comunale di Via Ruffilli, di riqualificazione e valorizzazione dell’area del centro storico mediante gli interventi operati su Via Roma, Piazza Siciliano, Piazza Altieri, Corso Lomonaco, al Monumento con la realizzazione di un parco giochi e la completa risistemazione del Belvedere di Via Villa, con la creazione dell'isola pedonale, un nuovo impianto di illuminazione pubblica, realizzato con tecnologie innovative che vanno nella direzione del risparmio energetico, l'apertura di nuovi negozi, di punti ristoro, di bar ed attività commerciali, le numerose e qualificate iniziative musicali, culturali e ricreative, hanno profondamente mutato la fruibilità di tali spazi, facendo registrare una eccezionale presenza di turisti e visitatori che hanno, in più occasioni, manifestato gradimento e vivo apprezzamento per quanto realizzato. Il progetto "Carta dei servizi Turistici di San Nicola Arcella", avviato dal compianto primo Presidente della Consulta, Giuseppe D'Elia, ha visto la sua realizzazione e il 7 agosto è stata pubblicata la sua prima versione sulla prima pagina del sito del Comune. Per il prossimo anno sono già in cantiere gli interventi per rendere fruibile gran parte del Palazzo del Principe e della vasta area circostante, l'individuazione di aree da destinare ad altri parcheggi, un più razionale sistema di circolazione stradale urbana, il recupero di ulteriori spazi urbani oggi non pienamente fruibili. L'Arcomagno, simbolo ed attrattiva di San Nicola Arcella, sarà rimesso in sicurezza attraverso interventi di consolidamento con sistemi naturalistici ad impatto zero. Per il miglioramento della qualità della balneazione, oltre al completamento del sistema fognario in località Marinella, è prevista la contrattazione di un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti per l'ampliamento ed il miglioramento del sistema di depurazione delle acque reflue e l'avvio delle procedure progettuali per il censimento dei canali di scarico delle acque meteoritiche e loro sistemazione e manutenzione con la creazione di briglie lungo i tratti interessati. La Consulta dei Turisti, dopo l'approvazione dell'importante provvedimento sulla destagionalizzazione di alcuni stabilimenti balneari, ritiene necessario apportare al Piano Spiaggia Comunale alcune varianti che consentano una migliore fruizione dei tratti di litorale in concessione e di quelli destinati alla libera balneazione. Mobilità sostenibile, sicurezza e vivibilità degli spazi urbani restano obiettivi condivisi da portare avanti e realizzare con sempre maggiore impegno. Attraverso un insieme coordinato ed organico di azioni è possibile avviare un processo di cambiamento ed innovazione volto alla riduzione degli spostamenti veicolari e delle emissioni inquinanti, allo sviluppo di una mobilità pubblica, come già sperimentato positivamente anche nelle ore serali, e di quella privata efficiente e sostenibile, alla moderazione del traffico, al recupero della vivibilità e della frequentazione degli spazi urbani, al recupero del valore architettonico, culturale e sociale del Centro Storico, alla riscoperta ed alla tutela del paesaggio anche attraverso il riuso di percorsi naturalistici. L’obiettivo più ambizioso permane quello della riduzione del traffico veicolare, in particolare nelle zone a mare, che in estate soffrono di eccessivo congestionamento dei flussi, con grave pregiudizio alla fruibilità ed alla godibilità dei luoghi e del paesaggio. Il Sindaco Barbara Mele ed il Presidente della Consulta dei Turisti Giuseppe D'Onofrio si sono detti soddisfatti dell'esito dell'incontro e del positivo e costruttivo rapporto fra le due istituzioni, che consentirà di raggiungere più importanti e prestigiosi risultati, nell'interesse della comunità sannicolese e dei suoi numerosi e graditi turisti e visitatori."

Il Sindaco, Barbara Mele, e il Presidente della Consulta dei Turisti, Giuseppe D'Onofrio

domenica 24 agosto 2014

ANCORA UNA VOLTA A PROPOSITO DI AMBIENTE

Riporto stralcio di uno degli articoli di stampa su tale argomento, datato 05/maggio/2012, dal titolo "PRAIA A MARE, ATTENZIONE ALLA RETE FOGNARIA CITTADINA" ......""A Praia a Mare, fa sapere Maurizio Ariete, «L’attività della Polizia locale, svolta con impegno e competenza, sta portando alla luce una situazione del territorio a dir poco incresciosa, perché si registrano casi di allacci abusivi alla rete fognaria, senza autorizzazione degli uffici e, quindi, cittadini da anni sconosciuti alle liste dei tributi. Si viene a conoscenza di interi parchi sprovvisti di allaccio alla rete fognaria, dell’esistenza di cittadini che non si trovano nella condizione di mostrare una documentazione attestante l’avvenuto svuotamento nelle cosiddette “fosse biologiche”. La Polizia locale, da quanto accertato e da accertare, ha informato e informerà, ognuno per le proprie competenze, l’autorità Amministrativa e Giudiziaria per i provvedimenti in merito""... . Mi chiedo se, a distanza di due anni, la situazione sia cambiata!. A tal proposito sarebbe ineteressante ascoltare integralmente il Servizio di  RETE3 digiesse  del 30/maggio/2011

da Facebook
Maurizio Ariete

NON SOLO PROTESTE DALLA CITTA'...MA ANCHE PROPOSTE

La gestione dei rifiuti a Scalea ha assunto ormai dimensioni preoccupanti e gravissime, che denotano la profonda incapacità della gestione, che sta paralizzando un intera città, basta fare un giro nel centro cittadino e soprattutto nelle periferie ed accorgersi del degrado che accompagna dal punto di vista della pulizia, dell’igiene, del decoro urbano ma anche dalle grandi emergenze sociali.
Da cittadino impegnato in politica e soprattutto come ex consigliere comunale, sento il dovere di intervenire sulla questione ad “alta voce”. Purtroppo , durante la passata legislatura ( prima di Plinius ) ho cercato di avanzare una serie di proposte innovative e risoluzioni per l'emergenza rifiuti , ma per vari motivi, l'ex maggioranza PD/PDL ha fatto sempre orecchie di mercante, ed ecco oggi il risultato . (nel caos più totale) Sicuramente ci troviamo in un'altra fase ed in un altro momento “storico” , visto che il nostro comune è commissariato . Quindi a risolvere i problemi ed i guasti “incalcolabili” che hanno causato le ultime Giunte comunali Russo/Basile, oggi tocca ai Sig.ri Commissari.
Pochi mesi fa alla ditta Falzarano era stata concesso un contratto provvisorio per la raccolta dei rifiuti solidi urbani , che scade tra pochi giorni, poiché aveva “sostituito in emergenza ” la società “Vita Ambiente” ( aggiudicataria della gara, inadempiente al servizio e con successiva revoca del contratto), in questi ultimi giorni, si è celebrata un'altra gara per il servizio di igiene ambientale per 5 mesi (?) ed è andata deserta, delle 29 ditte inviate, nessuno non si è presentata. La gara sicuramente andrà rifatta dilungando i tempi enormemente con danni incalcolabili per il servizio di raccolta e per Scalea. Ed intanto la nostra città rimarrà stracolma di rifiuti anche se il lavoratori continuano a lavorare senza percepire lo stipendio da 4 mesi ( cosa inaccettabile) .
Tutto questo dovrebbe far riflettere e consentire ai “nostri attuali amministratori” di fare una approfondita analisi della situazione. E per questo oggi, rivolgo a loro le mie proposte : E' indispensabile approvare un Piano Comunale dei Rifiuti ( in linea al Piano Regionale dei Rifiuti) ed il regolamento della gestione dei rifiuti e del servizio integrato; Rafforzare la raccolta differenziata “porta a porta”; Attrezzare la nostra città di una stazione di trasferenza dei rifiuti ; Potenziare e migliorare le isole ecologiche ; Verificare le possibilità della gestione dei servizi di igiene ambientale ( gestione totale o separata ) a “carattere comunale – gestione municipalizzata” . Eventuale scelta mista pubblico/privato per la gestione di raccolta dei rifiuti ( es. raccolta differenziata [pubblico] e raccolta del tal quale [privato]); Apertura del centro di stoccaggio della differenziata (secco).
Queste semplici proposte, rappresentano anche la voglia di riscatto, che ha la nostra comunità, ormai stanca di gridare,di attendere,di subire, di sognare... Purtroppo questo stato di cose è solo il frutto dell'arroganza e dell'incapacità a governare e a programmare negli anni passati ... perchè nella nostra città l'interesse collettivo è sempre stato messo da parte! Oggi, ci attendiamo da parte dello Stato delle garanzie , visto che in questo momento il nostro comune è rappresentato dal Commissario Prefettizio Prefetto Maria Grazia Cucinotta e dai Sub-Commissari Dott. Roberto Esposito e Dott. Rosario Fusaro. Tocca a loro dare risposte e soprattutto ...non far rimpiangere il passato ( perchè, peggio di così ...non potevamo andare)

Palmiro Manco

sabato 23 agosto 2014

L’arch. Paola Bottalo ai vertici ASNA

Nello ambito della manifestazione "Incontro con i soci" che ha visto presenti molti soci e ospiti, lo architetto Paola Trissino Bottalo è stata acclamata Presidente della Associazione Amici di San Nicola Arcella onlus. Prima donna presidente in 15 anni di vita della associazione sostituisce lo ingegnere Pasquale Calia che rimane membro del Consiglio Direttivo con lo innesto di due nuovi consiglieri: Luciano De Martino, ex cancelliere al Tribunale di Milano, e Virgilio Caruso che ha lasciato la sua carica di Probiviro allo avvocato Ciro Renino che si unisce agli insostituibili Carlo del Vaglio e Walter Bruno. Riconfermati i membri del precedente consiglio: il Prefetto Vincenzo Pellegrini, lo ing. Pietro Murchio, manager e presidente del Cinecircolo Romano, la professoressa Anna Maria Migliaccio che tanto bene hanno operato in questi due ultimi anni.
Il presidente uscente, nello elencare i numerosi interventi sulle istituzioni locali destinati a far crescere nel territorio la consapevolezza del bene ambientale di cui sono custodi, ha informato i molti soci ed ospiti presenti della decisione del Consiglio uscente di istituire una borsa di studio per giovani che intendessero svolgere una tesi sui problemi del mare, intitolata a Giuseppe D'Elia, Presidente e poi Vice Presidente della Consulta dei Cittadini non Residenti, autore, fra l'altro. della Carta dei servizi turistici [...], da qualche giorno pubblicata sul sito del comune. Il dott. Francesco Carlo D'Alessandro, titolare della SODIET, società di Consulenza di Direzione Aziendale con sede a Milano. il prof. Roberto Ligrone, del Dipartimento di Scienze e Tecnologie ambientali, biologiche e farmaceutiche Seconda Università di Napoli, la dott. Silvia Giacomantonio, giornalista di RAI International, il dott. Alfredo Ferraro fanno parte dei Gruppi di Lavoro a supporto del Consiglio Direttivo.
Gli intervenuti alla manifestazione tenutasi sul prato antistante la Torre Crawford hanno poi potuto ascoltare le considerazioni di Andrea Polizzo, redattore di RETE3 Digiesse, su come il territorio sta affrontando i suoi annosi problemi di vivibilità e apprezzato l'intervento sul tema dei rifiuti di Filomena Pandolfi, Direttore Generale del Consorzio Valle Crati.
I presenti hanno poi potuto usufruire, con il sottofondo della suadente concerto del duo “Axens duo project”, della visita della Torre Crawford guidati da "Cristina" per conto della locale Proloco. In tarda serata si è discusso delle Torri costiere con il gruppo di progetto che sta curando la programmazione di un intervento di manutenzione e valorizzazione a valere suoi Fondi Europei.

San Nicola Arcella 23 agosto 2014

Associazione Amici di San Nicola Arcella

lunedì 18 agosto 2014

LAMENTI DI UN TURISTA

Spett.le redazione


da tre anni ho acquistato un piccolo appartamento a Scalea trovandola una situazione confortevole per le vacanze. Quest'anno però abbiamo toccato il fondo per l'incapacità di gestione degli amministratori in carica. Io e tantissimi come me paghiamo le tasse sulla raccolta rifiuti per l'intero anno e per quel breve periodo che soggiorniamo qui siamo costretti a vivere circondati da montagne di rifiuti (Vi invito a venire alla petrosa davanti al residence Covit per constatare la situazione): E se non bastasse questa mattina il mare era un immondezzaio a cielo aperto e nessuno poteva entrare in acqua (da torre talao  fino alla scogliera un putridume). Mi chiedo se questa sia una precisa volontà per far scappare i turisti, deprezzare gli immobili a favore di qualche particolare interesse. Spero che vi facciate promotori di queste lamentele pressando l'amministrazione perché risolva questi gravi problemi igienico ambientali.

Grazie Mario Palmerini   

1 commentoGentile Mario, ma la casa l'ha comprata su internet ed è venuto quest'anno per la prima volta?
  • Tre anni fa le montagne di spazzatura venivano avvistate dagli astronauti e venivano raccolte con gli scavatori ogni 2 o 3 settimane ed, ahimè, il mare non è più quello dei primi anni '90.
    Mi unisco alla sua ed a quella di molti richiesta di intervento e speranza (nonchè fiducia) nell'attuale amministrazione, augurandole buon proseguimento di vacanza.
da Radio1One 

lunedì 11 agosto 2014

San Nicola Arcella: Aperto al pubblico il nuovo belvedere

Nei giorni scorsi, a San Nicola Arcella è stato aperto al pubblico il nuovo belvedere, per i Sannicolesi "a villa", con l'incantevole vista mozzafiato su tutto il golfo di Policastro .”Un anno fa  non condividevo le luminarie, oggi do merito a chi è riuscito a realizzare con scelte politiche diverse quello che da moltissimi anni si attendeva. Soprattutto per i Sannicolesi nati e cresciuti sul posto il belvedere è stato, e rimane, motivo di orgoglio. Penso che si continuerà su questa strada, non dimenticando l'ordine pubblico, la raccolta R.S.U., la viabilità, il decoro urbano e la tutela dell'ambiente in generale, poiché San Nicola Arcella ha tutte le potenzialità per migliorare e puntare su un turismo di qualità”.

Maurizio Ariete

comunicato riportato da Francesca Orrico su Radio1One

domenica 10 agosto 2014

San Nicola Arcella, ASNA si promuove

Riuscitissima serata ieri alla Terrazza del Villaggio del Bridge, per un torneo organizzato dall'associazione Amici di San Nicola Arcella.
Il dilettevole si è' unito all'utile di far conoscere a quanti non fossero già tra gli "amici" le finalità dell'associazione . Le ha illustrate in un breve speech introduttivo il presidente protempore dell 'associazione, l'ingegner Pasquale Calia, parlando dell'impegno speso a favore di San Nicola Arcella e della preservazione dell'ambiente e del mare in particolare.
In questo filone, il presidente Calia, ha annunciato la decisione della associazione "Amici di San Nicola Arcella" di istituire una borsa di studio per giovani che intendessero svolgere una tesi sui problemi del mare, intitolata a Giuseppe D'Elia, Presidente e poi Vice Presidente della Consulta dei Cittadini non Residenti, autore, fra l'altro. del CARTA DEI SERVIZI TURISTICI [...], da qualche giorno pubblicata sul sito del comune in una edizione preliminare e ridotta. La serata e' poi proseguita con i tornei previsti: di Bridge e di Burraco.
Circa 130 i partecipanti numerosi e agguerriti, per trenta tavoli, su cui hanno gareggiato ben 60 coppie che, a tarda notte, hanno avuto la possibilità di rifocillarsi con un cornetto caldo molto apprezzato. Ai primi classificati, vincitori dei due tornei e con essi i vincitori di una speciale classifica riservata ai partecipanti soci della associazione Amici di San Nicola Arcella, il Presidente onorario dell'associazione, ha consegnato una lucente targa-ricordo.

10 agosto 2014
Associazione Amici di San Nicola Arcella

sabato 9 agosto 2014

Lettera ad Equitalia

Spett.le Equitalia Sud SpA Via XXIV Maggio, palazzo K2000 87100 Cosenza Oggetto: Richiesta proroga al 30 settembre 2014 scadenze mesi luglio e agosto. Nell’ultimo periodo codesto Spett.le Ente ha inviato centinaia di lettere raccomandate per comunicare il preavviso di fermo veicoli in caso di mancato pagamento e/o non rateazione del dovuto entro 30 giorni dalla notifica, soprattutto da parte di commercianti ed artigiani che spesso utilizzano tale veicolo nello svolgimento della propria attività lavorativa. Considerato che la scadenza di tali avvisi è prevista nei mesi di luglio e di agosto, chiediamo una proroga fino al 30 settembre in quanto: - il periodo estivo risulta già essere ingolfato da numerose e varie scadenze fiscali e queste ultime aggravano notevolmente una già precaria condizione; - i mesi di luglio e agosto per le aziende della provincia e della regione costituiscono periodi lavorativi dove poter recuperare in termini economici e finanziari ciò che non si riesce a realizzare durante la restante parte dell’anno e quindi a settembre si è nelle condizioni di poter maggiormente adempiere ai dovuti pagamenti; - gli Uffici della Equitalia Sud SpA in seguito a tali preavvisi sono oberati di lavoro e nonostante la professionalità e laboriosità degli addetti non riescono a smaltire le notevoli richieste anche in considerazione che l’attuale periodo spesso coincide con le meritate e legittime ferie. Per tutto quanto sopra si ribadisce quindi la richiesta di proroga al 30 settembre 2014 dei preavvisi trasmessi nonché della possibilità di accedere a nuova rateazione ( anche in questio caso la scadenza prevista è il 31 luglio 2014) da parte di chi per difficoltà finanziarie ha saltato i pagamenti di precedente rateazione. Confidando in un favorevole e cortese riscontro porgiamo distinti saluti, consapevoli che l’eventuale disponibilità aiuterebbe di molto le aziende dell’intero territorio provinciale e regionale, oltre a costituire importante gesto di collaborazione e vicinanza alle notorie problematicità delle varie categorie imprenditoriali.- Cosenza li 28/07/2014 Raffaele Papa Coord. Prov. Cosenza Movimento Italia del meridione Tel. 0985764776 Fax 0985802614 3358097131

venerdì 8 agosto 2014

"L'Italia del Meridione" Cosenza.

Prosegue instancabilmente il lavoro di radicamento e di organizzazione sul territorio da parte del Movimento L'Italia del Meridione .
Si e' tenuto ad Acquappesa l'incontro tra gli aderenti al Movimento alla presenza  di Orlandino Greco, del coordinatore provinciale Raffaele Papa, del dirigente regionale Mimmo Frammartino, del delegato regionale dei giovani Giovanni De Mari e del gruppo consiliare del comune di Acquappesa, De Caro Massimiliano, Francesco Ricco e Rosa Avolio per fare il punto sulle problematiche politiche ed amministrative che investono il comprensorio dei comuni limitrofi che si affacciano sul litorale tirrenico tra Paola e Cetraro.
Nell'incontro e' emersa una forte volontà' di concorrere con una diretta assunzione di responsabilità politica al processo di cambiamento che vuole per le prossime regionali una diversa classe dirigente più attenta, più competente e soprattutto decisa ad agire concretamente in sintonia con le amministrazioni locali, che conoscono i territori con le loro problematiche e le loro potenzialità, e che sinora gli amministratori regionali hanno considerato solo bacini di voti da saccheggiare e da dimenticare il giorno dopo le elezioni.
L'idea è  che i Calabresi debbano nei prossimi giorni in tutti modi (se il caso anche con petizioni popolari) "avvertire" i Partiti che  candidare   nelle proprie liste le stesse persone, gli stessi nomi e le stesse facce, aumenterebbe il profondo senso di solitudine avvertito dalle nostre popolazioni ed il movimento si farà carico di parlare alle coscienze di quanti (e sono fortunatamente tantissimi) sono alla ricerca di un riscatto dai partiti e da quanto di negativo essi hanno rappresentato per i nostri territori.
Nella fase conclusiva dell'incontro sono stati nominati i coordinatori di Acquappesa e Guardia Piemontese rispettivamente nelle persone di Filippo Avolio ed Ercole Vetere, il consigliere comunale De Caro Massimiliano  entra a far parte della  Direzione Provinciale del movimento con delega al turismo ed allo sviluppo del Territorio, Rosa Avolio nel direttivo provinciale IDM Donne, Francesco Ricco si occuperà  per conto del movimento delle problematiche e delle potenzialità delle Terme, altra occasione mancata per il territorio  che dovrebbe, invece, produrre sviluppo e ricchezza come avviene in ogni altra regione del Paese.
E' stata ribadita inoltre la volontà che questa come le altre cellule dei movimento diventi punto di riferimento per i cittadini, dando loro sostegno ed ascolto,  organizzando le manifestazioni ritenute idonee e che vedranno  l'appoggio concreto di tutta la dirigenza del movimento.
Raffaele Papa
Coord. Prov. Cs
0985764776
3358097131





domenica 13 luglio 2014

"dare a San Nicola Arcella un’immagine diversa"

“Siamo pronti, i progetti messi in campo da questa amministrazione sono tanti e importanti. Il nostro chiodo fisso è stato sempre quello di dare a San Nicola Arcella un’immagine diversa e finalmente ci stiamo riuscendo”.
Novità anche sul programma di destagionalizzazione delle strutture balneari. Per il momento dovrebbe coinvolgere 15 lidi situati lungo la fascia Arcomagno – Marinella, ciò vuol dire che le strutture rimarranno montate per tutto l’anno.
Una piccola rivoluzione che comincia a prendere piede sul Tirreno cosentino, visto che per molto tempo se ne è discusso senza troppi risultati.
Mentre si sta valutando anche la possibilità di risistemare il sistema fognario laddove i lidi non hanno ancora potuto allacciarsi.
Per quanto riguarda la regolamentazione dei fitti estivi, l’amministrazione di San Nicola Arcella non si è ancora determinata.
“Una questione spinosa – ha spiegato Madeo – ma per fortuna nel nostro paese non ci sono casi di sovraffollamento, non abbiamo un eccesso di secondo case.
Puntiamo – ha concluso il vicesindaco – a far diventare San Nicola Arcella il salotto buono della Riviera dei cedri e per il momento ci stiamo riuscendo con ottimi risultati

– è quanto riporta Martino Ciano su BlogTortora.

sabato 5 luglio 2014

Praia a Mare: Regolamento comunale per l'utilizzo del litorale

 “Se si vuole salvaguardare l’ambiente e di conseguenza il turismo, c’è bisogno soprattutto di rispettare i Regolamenti, forse anche troppi, e della collaborazione da parte di tutti, operatori e cittadini.  A tal proposito il Responsabile dell’ufficio tecnico del comune di Praia a Mare, ha emesso un’ordinanza balneare, con la quale dispone che per la stagione balneare 2014 si deve far riferimento alle norme riportate nel Regolamento Comunale per l’utilizzo del litorale marittimo per finalità turistico – ricreative, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale. In particolar modo mi sono soffermato all’art. 4 del Regolamento “norme per gli stabilimenti balneari” che al 1° comma lett. c) così recita: “I titolari degli stabilimenti balneari, durante il periodo di apertura al pubblico, ossia dalle ore 08:00 alle ore 20:00, devono curare il decoro e la pulizia dello stabilimento balneare, dell’arenile e dello specchio acqueo, prospiciente ad esso, nonché l’obbligo della pulizia esterna del lato per 30 metri, riferito a tutti i lati. A tal scopo, i materiali di risulta devono essere sistemati in appositi contenitori chiusi, in attesa dell’asporto da parte degli operatori comunali o competenti operatori negli orari e con le modalità fissate dalla stessa amministrazione comunale”. Sempre nello stesso articolo al punto g)) si legge: ”Liberare, al termine della stagione balneare sia l’area scoperta, destinata alla posa degli ombrelloni dagli eventuali sostegno, posizionati per il loro fissaggio, sia dalle altre attrezzature consentite dal piano spiaggia, lasciando le aree libere da qualsivoglia ingombro e rese pulite”.

Maurizio Ariete
ex vice sindaco di Praia a mare

giovedì 3 luglio 2014

Corruzione: associazione a delinquere di stampo comunale


La corruzione in politica e all’interno dell’Istituzioni continua a proliferare senza sosta. Non meraviglia più e lo sappiamo. Ma ha portato la gente ad assuefarsi a questo sistema malato e degenerato. Scuotono l’opinione pubblica e l’interesse della politica nazionale i grandi fatti di corruzione che con periodici accadano in Italia. Ma la corruzione la viviamo ogni giorno anche nei piccoli comuni. Molto spesso i piccoli enti comunali sono centri di grandi interessi. Ed è bene ricordare che in dette realtà i controlli sono praticamente inesistenti.
Gli organismi di controllo preventivi non esistono più e la Corte dei Conti è quasi sempre assente o non ha la possibilità di intervenire. Non esistono leggi e normative che impediscano la confusione dei ruoli, gli intrecci d’interesse e il radicamento del potere all’interno dei piccoli Comuni. Si creano posizioni di potere talmente forti che molti assessorati o politici paesani oramai vengono considerati proprietari del Comune. Il tutto con un forte clientelismo che in maniera quasi naturale si viene a creare.
Ed ecco proliferare e crescere il sistema affaristico politico-privato. Un sistema, appunto, che nasce dal basso e che si espande come radici in certa di continua acqua dal quale attingere e crescere.L’acqua in questo caso è il denaro pubblico. Una marea di soldi pubblici che vengono utilizzati per scopi assolutamente privati. In questo contesto non possono essere trascurati anche molti dirigenti comunali che fanno parte integrante del sistema di corruzione. Certi impiegati comunali accumulano talmente tanto potere da comportarsi in maniera disinvolta nel utilizzare il proprio ruolo pubblico ad evidenti scopi privati. In certi casi fanno più clientelismo politico loro che certi politicanti comunali. Insomma un centro di potere completamente fuori controllo.
Ecco, quindi, che il sistema delle tangenti diventa tranquillamente il sistema delle percentuali. Dove spesso e volentieri nei piccoli centri si racchiude in personaggi ampiamente conosciuti e chiacchierati. Non fa neanche clamore. La cittadinanza sa, vede e conosce. Molte volte e buona parte si adegua al sistema o fa parte naturale e parentale del quadro corruttivo. Il problema molte volte di certi personaggi è l’avidità e l’ingordigia mischiata alla tracotanza del momentaneo potere e al senso generale di impunità che credono di avere. Tutto passa da loro e dal sistema.
Gli interessi urbanistici, ambientali, pianificatori e generali di un Paese vengono gestiti in maniera occulta e molto spesso simile ad un’associazione a delinquere organizzata. Si potrebbe chiamare tranquillamente associazione a delinquere di stampo Comunale. Questa associazione crea una cultura malato che genera “politici” di carriera e delinquenti di professione comunale. Un grande cancro che mangia dalle fondazioni gli interessi e gli enti pubblici. Da qui bisogna partire per combattere realmente la corruzione e il sistema ormai cronico di criminalità presente nella vita pubblica Italiana.
Occorre ripartire dal controllo mirato e serio dei vari enti per eliminare alla radice il problema. E in tutto questo senza un esame serio della situazione Giustizia in Italia non se ne esce. Occorrono norme concrete, attuali e certe per individuare in maniera precisa ogni tipo di violazione. A queste devono corrispondere pene certe e severe. Un discorso ampio e articolato ma che se non viene mai affrontato difficilmente potrà essere risolto realmente

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martedì 1 luglio 2014

Crollo all'Arcomagno

“È davvero triste  quello che, purtroppo, accade all’Arcomagno. Siamo stati costretti a emanare una ordinanza (sic!) per precludere la zona al pubblico. Come ente, in questo momento, non possiamo fare molto se non segnalare il pericolo e impedire l’accesso. A breve installeremo una segnaletica permanente, anche in mare, grazie anche alla collaborazione della guardia costiera locale”.
“È necessaria innanzitutto una generale messa in sicurezza dell’area con interventi specialistici costosi e complessi. Servirà molto tempo e denaro. Bisogna intervenire praticamente ovunque: sul sentiero, sulla parete rocciosa e  purtroppo abbiamo anche seri dubbi circa la stabilità dell’arco stesso”.
“Non è neanche un problema di somme  ma di capire quale tipologia di intervento sia necessario. Oltre al pericolo crollo, da sempre, la spiaggetta e lo specchio d’acqua antistante vivono il problema del sovraffollamento. È nostra intenzione fare in modo che la fruizione dell’area, una volta messa in sicurezza, sia improntata alla ‘visita temporanea’ della stessa e non alla permanenza continuata in essa dei visitatori. L’Arcomagno  è un patrimonio naturale inestimabile e dobbiamo fare in modo di renderlo di nuovo visitabile nel minor tempo e al maggior numero di persone possibili”.

Dichiarazioni rilasciate a blogtortora il 1 luglio 2014
da Eugenio Madeo vicesindaco del Comune di San Nicola Arcella

Aviosuperficie fantasma; collegamenti inesistenti

«Si parla tanto di Turismo, ci prodighiamo a mettere bene in mostra i nostri bellissimi luoghi, si partecipa alla Bit – scrive – ma poi si fa poco o niente per dare un collegamento dignitoso tra la Riviera dei Cedri, l'alto Tirreno cosentino e l’aeroporto di Lamezia Terme». In materia di collegamenti ci sarebbe da ricordare, se ancora ce ne fosse bisogno, che a Scalea c'è una struttura costata 25 miliardi di vecchie lire, mai presa in considerazione da quella politica che preferisce sonnecchiare. L'aviosuperficie, voluta dai comuni del Patto territoriale esiste, ma è invisibile. L'ex ministro ai Trasporti, Bianchi, in una intervista al cronista, negò provocatoriamente di conoscere l'esistenza di tale struttura. Ma per gli operatori, sarebbe indispensabile collegare bene l'alto Tirreno con Lamezia: «L’attuale connessione è assolutamente inadeguata (con i treni ci vogliono un paio di cambi e ore di attesa) e nei fatti si verifica che, dopo un volo di un’ora o poco più, se non si trova qualche parente o amico disponibile bisogna bivaccare nell’aeroporto di Lamezia Terme per ore. Questa appare francamente come la testimonianza di un'incapacità di cogliere quelli che sono i reali problemi di un mancato sviluppo del turismo nella nostra area e della mancanza di organizzazione e programmazione da parte di chi ha titolo e responsabilità per farlo. Faccio dunque appello – scrive Ariete - a tutti i sindaci del comprensorio e al Presidente della Provincia di Cosenza, nonchè alla Regione Calabria, affinché si facciano carico dell’annoso problema e diano non solo ai locali, ma anche ai turisti la possibilità di viaggiare in Italia ed in Europa, cosi come funziona in tutti i Paesi civili del mondo».
Maurizio Ariete ex vicesindaco di Praia a Mare

La vera sfida, lo sviluppo del territorio

Accolgo con gratitudine la nomina a Coordinatore per la Provincia di Cosenza del Movimento L'Italia del Meridione, ma anche con responsabilità per un compito non certo facile stante la grave crisi economica e sociale ed il generico ripudio dei più verso una politica autoreferenziale e lontana dai veri problemi della gente.

L'Italia del Meridione è una sfida ed una scommessa che in tanti dovremo accettare e crederci affinchè finalmente si possa avere una politica rivolta ai territori ed alla gente;
gente e territori luoghi in cui si è consumato il fallimento dei grandi partiti che continuano a generare false promesse e fatue illusioni soprattutto per la Calabria e l'intero Sud.

Nella nostra terra sette giovani su dieci non hanno lavoro ed a fronte di una piccola azienda che cerca di muovere i primi passi, ve ne sono quattro che chiudono i battenti.

Nei nostri territori, specie quelli lontani dai grossi centri, la situazione è maledettamente seria e preoccupante, avere in casa dei figli senza lavoro è un dramma ma se oltre ai figli sono disoccupati anche il padre e la madre il tutto rischia di diventare tragedia.

Ecco perché la vera sfida non può che essere lo sviluppo, la produzione di ricchezza con l'obiettivo di avere finalmente un Prodotto Interno Lordo (PIL) positivo e quindi capace di creare occupazione, attraverso la valorizzazione delle tante peculiarità.

È necessario ripudiare assistenzialismo, clientele e familismi tanto cari ai nostri politici di ieri e di oggi, privilegiando esclusivamente competenze, professionalità, meritocrazia.

Mai più deve essere l'appartenenza partitica o di casta a segnare la vita ed il destino di giovani,  donne, padri e madri di famiglia, ma la voglia di riscatto e di mettersi in gioco per dare ed ottenere il meglio da se stessi e da chi occupa potere ed Istituzioni in una Italia che garantisca condizioni uguali ad ogni cittadino.

Alto deve levarsi il grido degli onesti in Calabria, forte deve'essere la voce dei tanti delusi e raggirati, oggi lontani da una politica scandalosamente disonesta.

È indispensabile convincere, coinvolgere, interessare e recuperare alla democrazia i tanti, i troppi che in essa più non credono, è questa la scommessa che farà vincere la sfida.

Cosenza li 30/06/2014
                                                                                                          Raffaele Papa
Coordinatore Provinciale Cosenza
Movimento l'Italia del Meridione
3358097131
0985764776








domenica 8 giugno 2014

Sud, sottomesso a profittatori e predatori, da sempre.

Tangentopoli doveva segnare la svolta decisiva per cambiare un sistema che dall’occupazione delle istituzioni assicurava l’ingordigia di poteri forti e politica.
Da anni ormai abbiamo scoperto che così non è stato, quello “tangentizio” è rimasto ed è ancora l’impegno più diffuso di certi imprenditori e politici in scandalosa commistione.
Dopo Monte Paschi di Siena, Carige di Genova, Expo di Milano ecco il Mose di Venezia.
Il Nord c’è, non è una novità e questo ha determinato da sempre un assoggettamento politico, culturale, mentale di superiorità nei confronti dell’area debole del Paese Italia, il Meridione.
Il potere economico, prima che politico, ha condizionato pesantemente grandi e piccole forze politiche al proprio interno che di fatto hanno reso innocue ed insignificanti le rappresentante provenienti dal Sud, piegandoli al proprio volere ed interesse.
La storia degli ultimi decenni e non solo ne rappresenta plasticamente la situazione quale il mancato sviluppo che vediamo tutti e che soprattutto soffrono quei 7 giovani su 10 che stando ai dati Istat diffusi in questi giorni, non trovano lavoro.
La rinascita meridionale continua ad essere la classica araba fenice, hanno predicato da anni e con i fatti l’inganno che la superiorità economica è anche superiorità umana ed hanno sempre deciso loro per tutti ma quasi esclusivamente a favore dell’area sempre più forte, il Nord.
Ai nostri rappresentanti zittiti e umiliati, bastava farsi considerare amici dei potenti nella mera illusione di sentirsi superiori a loro volta e non piagnoni, provinciali e terroni, bastava ed è bastato il lauto stipendio ed indennità varie di incaricati quali pubblici rappresentanti di se stessi, il resto, la massa, il popolo che si arrangi.
In questo bel quadretto italiano, opportunisti e saccheggiatori hanno occupato i posti chiave del potere ed hanno voluto, preteso ed ottenuto di tutto e di più, strutture, infrastrutture, strade, autostrade a quattro a cinque a sei corsie, ponti, viadotti, trafori, grandi progetti, alta velocità ed imponenti opere.
Al sud le mulattiere, le briciole del quasi essenziale ma solo per comprare ciò che loro stessi producevano.
Qualcuno in questi giorni ha dichiarato che si sono inventati il cappotto per poter rubare i bottoni.
È vero, c’è da aggiungere che il cappotto lo fanno su di noi da sempre per coprire povertà e afflizione come diceva un nostro noto conterraneo e per mantenerci sottomessi.
Lo dice la storia, terroni si, profittatori e predatori mai, ed è la stessa che si ripete.
Ma ancora in molti stanno ad assistere o ad inneggiare al nuovo messia che continua a venire dal Nord.


Li 07/06/2014
Raffaele Papa
Esponente Italia del Meridione



mercoledì 28 maggio 2014

Tortora, Riapertura del Museo comunale

“Apprendiamo con soddisfazione sull’albo pretorio del Comune di Tortora, che con delibera di Giunta è stata affidata alla MondoCultura Athena la gestione del Museo. Negli ultimi giorni il Movimento 5 stelle di Tortora si è fatto promotore della riapertura dello stesso, visto che le porte della cultura dovrebbero essere aperte tutto l’anno e non solo nel periodo estivo. Dalla nostra pagina Facebook abbiamo lanciato il nostro appello, che, teniamo a sottolineare, non va interpretato come attacco a persone o enti, ma constatazione di un dato di fatto, da non confondersi con critiche sterili e non costruttive. La delibera chiaramente specifica che il Comune di Tortora dispone di numerosi reperti archeologici e che la obbiettiva carenza di personale addetto, obblighi ad esternalizzare il servizio all’Associazione sopracitata, la quale si dovrà occupare della completa gestione, dalla Vigilanza alla promozione dello stesso. Partiamo dai “numerosi reperti archeologici” i quali, crediamo, ci diano visibilità come un paese dall’ alto valore storico e culturale, e che gli stessi debbano essere da volano per canalizzare un turismo che non sia prettamente stagionale, e nello stesso tempo valorizzi il nostro territorio, che fino ad oggi è solo vissuto di clientelismo politico e non di valorizzazione. In secondo luogo vogliamo capire se per esternalizzazione, si intende un obbligo istituzionale o se volontà politica, visto che non pensiamo possa essere così difficile gestire, vigilare e promuovere il Museo, attraverso magari la Proloco, che pare sia molto attiva e che possa avviare processi di mediazione turistica sicuramente diversi. Crediamo che ci sia bisogno di cambiare modi e metodi di valorizzare il territorio, riteniamo che la politica ha l’obbligo e il dovere di guardare oltre il semplice “Amministrare” e fare scelte che portino beneficio agli indotti turistici e non, scelte che portino le bellezze locali verso un futuro e verso un beneficio di crescita per le generazioni future. Ci aspettiamo presto che le porte della cultura restino aperte anche dopo il 30 settembre, perché abbiamo bisogno di destagionalizzare il turismo e aprire le porte a quei turisti stranieri che amano la tranquillità e la bellezza che un paese come questo può offrire”. Movimento Cinque Stelle Tortora

domenica 25 maggio 2014

La sentenza del Consiglio di Stato sull'ospedale di Praia a Mare dà forza alla battaglia sostenuta dai sindaci.

Abbiamo sempre sostenuto e ribadito, in tutti gli incontri tenuti ai vari livelli istituzionali in questi ultimi anni, che la chiusura del presidio ospedaliero di Praia a Mare non era accettabile in quanto una decisione che non solo priva di garanzia assistenziale un vastissimo territorio dell’alto Tirreno cosentino, ma che addirittura risulta insensata anche dal punto di vista economico per la stessa gestione finanziaria della sanità regionale calabrese. Le nostre lotte hanno cercato finora di ottenere con il ragionamento e l’analisi concreta dei fatti, la riapertura del nostro ospedale. Adesso però la situazione cambia: c’è una sentenza del Consiglio di Stato che ribadisce in maniera inequivocabile quanto da noi sempre sostenuto in tutti gli interventi presso le varie sedi istituzionali. E’ finito quindi, e lo diciamo nella nostra qualità di sindaci, a nome delle popolazioni interessate, a tutti i politici di tutti gli schieramenti, il tempo delle promesse e delle rassicurazioni: ora è venuto il momento di ripristinare immediatamente gli adeguati livelli di assistenza sanitaria sul nostro territorio. E’ venuto il momento che la Regione prenda atto definitivamente di aver commesso un errore, e che è doveroso tornare indietro e rivedere obbligatoriamente e senza indugio le decisioni assurde prese a suo tempo». Una decisione, insomma in breve tempo. «Senza sotterfugi, senza scappatoie, senza maldestri tentativi di sfuggire al chiaro dispositivo della sentenza: nulla potrà cancellare le reali e giuste motivazioni che hanno portato i giudici del Consiglio di Stato a dare ragione al nostro territorio, che già ha pagato fortemente, anche in termini di perdita di vite umane, per il danno subito con la chiusura dell’ospedale di Praia a Mare e per la mancanza di sanità sul nostro territorio. Nella giornata odierna, quale atto di impulso, abbiamo provveduto a rimettere a mezzo Pec la sentenza del Consiglio di Stato al sub commissario Pezzi e al sub commissario Urbani. La medesima sentenza è stata contestualmente da noi trasmessa anche al Tavolo Massicci, al Ministero della Sanità ed al Ministero dell’Economia, chiedendo loro un rinvio della seduta prevista per il giorno 28 maggio, nella considerazione che è imminente la nomina del nuovo Commissario in sostituzione di Scopelliti. La nostra azione è tesa a riottenere subito quello che spetta al nostro territorio non solo perché è giusto, ma anche perché, è sempre stato un nostro diritto ed oggi viene anche riconosciuto come dovuto da una sentenza del Consiglio di Stato. Oggi tutti i partiti politici, nessuno escluso, devono prendere atto che ha vinto tutta la popolazione dell’alto Tirreno cosentino, attraverso le sue iniziative, rafforzate dal dispositivo della sentenza in oggetto, e tutti i partiti hanno il dovere di sentirsi impegnati, ora più di prima, in una lotta che non ha colori politici, ma ha solo lo scopo di raggiungere un obiettivo necessario, vitale e non più procrastinabile per tutti i nostri cittadini, quelli dei comuni limitrofi della Basilicata ed anche per tutti i turisti che scelgono questo territorio come luogo di vacanza. In questi ultimi mesi consiglieri regionali, deputati, senatori, candidati di vari partiti, hanno fatto “passerella” sul nostro territorio promettendo il loro interessamento: bene, oggi hanno il sacrosanto dovere di dimostrarlo con i fatti, tenendo presente che hanno al loro fianco la popolazione oltre che uno strumento essenziale ed efficace che consente finalmente, e senza ombra di dubbio, di riottenere ciò che, senza alcuna logica, è stato tolto a questo territorio: il diritto alla salute ed alla vita. Come sindaci di questo territorio non daremo tregua a chi ha il dovere di applicare una giusta sentenza, ma è necessario che al nostro fianco ci siano tutti, dai colleghi sindaci del territorio, alle associazioni, a tutti i cittadini del comprensorio. La meta a questo punto è più vicina, ma è necessario ora più che mai moltiplicare gli sforzi affinché l’obiettivo sia raggiunto nel più breve tempo possibile.

Antonio Praticò, Sindaco di Praia a Mare,
e
Pasquale Lamboglia, Sindaco di Tortora

Ospedale di Praia, ora i Sindaci non hanno più scuse.

Siamo contenti e salutiamo con favore la sentenza del Consiglio di Stato che, in estrema sintesi, ha stabilito ciò che da subito e sempre, molti di noi hanno proclamato con forza: l’Ospedale di Praia non si tocca. Forse mai slogan è stato così azzeccato, sapevamo di avere ragione, lo sapevano tutti, ne erano ben a conoscenza anche coloro che con irragionevole caparbietà e bieca ostinazione ne hanno voluto la chiusura. Però, che strana società è la nostra dove una sentenza ha più valore e potere della vita umana, di più vite umane che nel rincorrere la speranza di un estremo aiuto hanno trovato morte anziché assistenza.
Il Consiglio di Stato riapre l’ospedale e se da una parte segna senza appello il fallimento della politica locale e regionale, dall’altra toglie ogni scusa ai Sindaci che, tranne qualche eccezione, sono stati spesso distanti e disimpegnati dal promuovere con forza e convinzione azioni a difesa del presidio ed a tutela della salute dei cittadini.
Nei fatti l’azzeramento dell’assistenza sul territorio l’ha realizzata il commissario per la sanità con la compiacenza delle forze politiche che l’hanno sostenuto in questa scellerata volontà, ma è stata determinata anche dai tanti atteggiamenti indifferenti e superficiali di coloro che molto potevano fare e poco o nulla hanno fatto, non solo per evitarla ma anche per ridurre un impatto per tanti fatale, diversi sono stati i sacrifici umani ma nessuno si è incatenato, né stracciato le vesti, né tanto meno la fascia.
Ricordiamo a tutti, i comitati ed associazioni nati non per passatempo ma per colmare l’assenza delle istituzioni ad ogni livello, Sindaci compresi, che quasi mai hanno sostenuto le iniziative promosse.
Ricordiamo che, nessuno ha mosso un dito per evitare l’indebito svuotamento di uomini e mezzi del presidio, sale operatorie, spazi, locali, stanze.
Ricordiamo che, non ci sono stati ne interviste ne gesti clamorosi di alcuno ai ripetuti eventi tragici che hanno interessato l’intera zona. Ricordiamo che, nessun Comune si è preso la briga di monitorare ritardi, mancanze ed omissioni della sanità del comprensorio in seguito alla scarsa attenzione dei massimi dirigenti e politici. Ricordiamo che, nessuno ha voluto inimicarsi il potente di turno, tutti a fare i diplomatici e ad alzare le spalle nel sostenere che nulla si poteva.
Ricordiamo ancora, coloro che hanno svenduto il territorio per un piatto di lenticchie e per qualche misero finanziamento. Ricordiamo inoltre, le improvvide e raggiranti dichiarazioni di fatue promesse proprio da parte di alcuni rappresentanti istituzionali locali e regionali, ben lungi dall’essere realizzate.
Ma è giusto anche ricordare, con dovuta e meritoria riconoscenza, i tanti cittadini che senza alcun interesse e senza alcun obbligo morale ne di carica ma per puro senso civico hanno lottato, protestato, chiesto, segnalato, lo stato di grave carenza sanitaria sollecitando l’attenzione di media locali, regionali e nazionali sopperendo al dormiveglia di tanti pubblici amministratori. È opportuno altresì ringraziare e rendere merito ai social media locali, giornalisti, Tv, blogger che in ogni circostanza hanno dato risalto alle problematiche sanitarie del territorio legate al presidio ospedaliero di Praia a Mare. E diciamo pure che il ricorso alla giustizia amministrativa era un atto dovuto, se non l’avessero fatto le pubbliche amministrazioni, l’avrebbero proposto i cittadini che già si erano mossi in tal senso.
Ora tutti, ma soprattutto i Sindaci dei comuni interessati hanno un’arma in più da far valere, ma nulla è scontato né sarà facile riportare al proprio posto ciò che è stato trafugato nell’indifferenza e superficialità. Sindaci, la bicicletta adesso c’è, oltre a rincorrere meriti iniziate a pedalare, avete da recuperare e da percorrere altri chilometri per raggiungere il traguardo finale; quella trascorsa è solo una tappa.

Raffaele Papa
Consigliere Comunale.
Esponente Italia del Meridione

giovedì 8 maggio 2014

Cartelle pazze, l’opposizione chiede le dimissioni del Vicesindaco

Da qualche giorno i cittadini di San Nicola Arcella si vedono recapitare bollette dell’acqua del tutto errate. Questo sta provocando lunghe file di contribuenti che si recano all’ufficio tributi per ottenere lo sgravio delle errate imposizioni.
Altri contribuenti, invece, la bolletta non l’hanno proprio ricevuta. Si tratta dei più fortunati, questi potrebbe addirittura evitare il pagamento, dal momento che, in questo caso, la probabilità di essere accertati è pressoché nulla.
Si tratta di una vicenda che sommata ad altre vicende analoghe già verificatesi pochi mesi fa e unita alla malsana idea di far pagare ogni anno due anni, integra una spiacevole situazione che può essere risolta senza ulteriore disonore solo con le dimissioni del vicesindaco.
Osso e Forestieri, che non hanno mai smesso di esternare la loro contrarietà per la nomina del vicesindaco Madeo a responsabile dell’ufficio tributi, evidenziato che si tratta di un fallimento annunciato.
Difatti, la gestione in piena autonomia dell’ufficio tributi da parte del vicesindaco Madeo, non solo si è tradotta in enormi costi aggiuntivi senza aver portato i risultati annunciati, ma ha definitivamente distrutto quella –da Madeo definita modesta- funzionalità che l’ufficio aveva acquisito nel corso degli anni.
Da un diverso punto di vista, non meno grave, la gestione dell’ufficio tributi oggi appare forse censurabile anche sotto il profilo normativo come più volte evidenziato dai gruppi di opposizione.

Io Amo San Nicola

San Nicola Arcella. La Giunta Comunale per un concorso d’idee

La Giunta Comunale ha approvato la proposta del vice-sindaco Eugenio Madeo per indire un concorso d’idee mediante procedura aperta, in forma anonima e in unica fase, per l’acquisizione di una proposta ideativa volta alla “mobilità sostenibile e vivibilità deglispaziurbani” nel Comune di San Nicola Arcella. “Il programma del Sindaco Barbara Mele sta trovando la sua concreta realizzazione in numerose opere ed interventi tutti in fase di realizzazione. Con la proposta approvata in Giunta- ha dichiarato il vice-sindaco Eugenio Madeo- intendiamo fare quel salto di qualità in grado di far diventare San Nicola Arcella una delle mete più ambite e rinomate per lo sviluppo di un’offerta turistica di grande qualità”. Tra le priorità espresse dalla programmazione strategica dell’Amministrazione Comunale assume grande rilevanza l’idea di una progettualità per la “Mobilità sostenibile, la sicurezza e la vivibilità degli spazi urbani” che prevede un insieme coordinato edorganico di azioni per avviare un processo di cambiamento ed innovazione volto alla riduzione degli spostamenti veicolari e delle emissioni inquinanti, allo sviluppo di una mobilità pubblica e privata efficiente e sostenibile, alla moderazione del traffico, al recupero della vivibilità e della frequentazione degli spazi urbani, al recupero del valore architettonico, culturale e sociale del Centro Storico, alla riscoperta ed alla tutela del paesaggio anche attraverso il riuso di percorsi naturalistici. L’obiettivo più ambizioso permane quello della riduzione e/o della eliminazione del traffico veicolare, in particolare nelle zone a mare, che in estate soffrono di eccessivo congestionamento dei flussi, che determinano grave pregiudizio alla fruibilità ed alla godibilità dei luoghi e del paesaggio. L’obiettivo del concorso di idee è quello di acquisire una pluralità di proposte ideative che possano orientare l’intervento, migliorando l’accessibilità e la fruibilità degli spazi in riferimento sia alla percezione ambientale e paesaggistica, che allo svolgimento delle attività e funzioni urbane. Le idee progettuali dovranno essere volte alla valorizzazione delle aree, nonché del contesto in cui si inseriscono, prestando particolare attenzione alle caratteristiche storiche e artistiche delle stesse. Si dovrà consentire il recupero degli spazi pubblici più importanti e qualificanti per la vita cittadina: passeggio, interscambio sociale e culturale e valorizzazione del commercio di vicinato e degli esercizi pubblici presenti. Le idee potranno affrontare la questione dell’introduzione di attività di somministrazione di alimenti e bevande, dello svolgimento di temporanee manifestazioni culturali e di pubblico spettacolo etc., ma tutte le ipotesi dovranno essere tra loro coordinate negli spazi e nei tempi, essere compatibili con la permanenza dei residenti stabili, oltre che con l’esigenza di una loro concreta fattibilità, che consenta il rilancio socio-economico della comunità interessata. I progetti dovranno rispettare reali criteri di fattibilità. I progetti non potranno prescindere da alcuni aspetti fondamentali da includere nella progettazione: fruizione e vivibilità, assetto futuro della viabilità, aree di sosta e parcheggio, polifunzionalità della parte pedonale e viabile in caso di organizzazione di eventi e manifestazioni. La proposta ideativa deve avere le seguenti caratteristiche: 1 -Qualità architettonica e urbana: coerenza con le finalità del bando, sia sul piano architettonico che urbano. 2 -Caratterizzazione del disegno degli spazi aperti pubblici e della mobilità: definizione di soluzioni utili alla riqualificazione urbana degli spazi aperti, con particolare attenzione allo studio dei diversi sistemi di mobilità (pedonale, ciclabile e veicolare). 3 -Soluzioni tipologiche e impianto morfologico: relazione tra i nuovi interventi e il tessuto esistente, con particolare attenzione ai caratteri specifici e agli elementi originali del contesto urbano; rapporto tra spazi costruiti e spazi aperti, esistenti o in progetto. 4-Fattibilità della proposta in termini di sostenibilità tecnico-economica e di soluzioni costruttive e gestionali adottate. Sarà data adeguata diffusione al bando di gara mediante pubblicazione all’Albo pretorio, sul sito Internet del Comune di San Nicola Arcella e per estratto sul Bollettino Ufficiale Regionale, oltre a provvederne l’invio per la sua diffusione agli Ordini Professionali Provinciali degli Architetti e degli Ingegneri. “Abbiamo scelto il Concorso d’Idee previsto dall’art.108 del Codice dei Contratti pubblici di lavori,servizi e forniture, – ha proseguito Eugenio Madeo- perché riteniamo essere lo strumento più performante ed efficace per l’azione Amministrativa,anche in relazione alla strategicità del progetto da realizzare”. Sulle proposte ideative prescelte saranno coinvolti i turisti, i cittadini residenti e non, per ascoltare suggerimenti e proposte, prima di passare alle fasi successive della progettazione necessaria per ottenere possibili finanziamenti fra i fondi messi a disposizione dall’Unione Europea.

 Il vice-sindaco
Eugenio Madeo





domenica 27 aprile 2014

Lettera a Delrio

On.le Delrio venga al Sud.

Venga ed insegni a questa gente ad iniziare a correre da sola, senza aiuti e sostegni esterni come da Lei sostenuto nell'intervista rilasciata.
Non sappiamo se è già stato da noi e quante volte, ma vorremmo tanto capire se del Sud ne parla per "luoghi Comuni", per "sentito dire", perché effettivamente lo conosce o perché è solo un modo per preannunciare che lo Stato continuerà ad ignorare l'Italia del Meridione.
Quest'ultima ipotesi per noi non sarebbe certo una novità e non ci scandalizzeremmo più di tanto, ci siamo ormai abituati e nulla ci meraviglia.
Vorremmo tanto sbagliarci ma dal leggere e rileggere quanto da Lei dichiarato ci è sembrato di capire tra le righe che del Mezzogiorno non ha alcuna idea programmatica di sviluppo unitamente al governo che rappresenta in posizione rilevante, solo affermazioni generiche e di circostanza, quasi ad effetto e di natura propagandistica.
Comunque Lei, già Sindaco della ricca Reggio Emilia, sicuramente saprà dirci a quali aiuti e sostegni esterni rinunciare così da essere liberi e leggeri di muoverci e correre più speditamente verso altri lidi ed altre terre dove scorrono latte e miele.
Fino ad ora l'abbiamo sempre fatto a da lunghi anni ma siamo rimasti bloccati in quel deserto chiamato Sud, là dove lo Stato Faraone ci ha relegati ed imprigionati.
Venga a fare il nostro Mosè, Lei che ne conosce molto bene la storia, venga a sporcarsi mani e piedi ed a rotolarsi in questa sabbia di sacrifici, di sconforto e di rabbia; di abbandoni, di giovani diventati adulti, anziani e vecchi lontani dalle proprie radici ed affetti.
Venga a conoscere da vicino ed a confondersi in quelle "storie quotidiane", senso e ragione della Sua politica, non solo Emiliane ma anche Calabresi, Lucane, Campane, di gente vera che nel silenzio ha patito, sofferto e bramato non un posto al sole ma il lavoro per vivere.
Venga a conoscere le spalle curve di gente laboriosa ed onesta, a scrutare negli occhi spenti il futuro diventato passato sulla via dell'illusione.
Venga in questo crogiuolo dove il fuoco che arde fa paura ma è l'unico modo per provare la bontà della sua politica e del suo governo, se è oro e non semplice luccichio di ferraglia lo scopriremo insieme e sul campo; allora seguiremo le sue indicazioni correndo e con slancio verso cieli nuovi e l'abitare nei giardini e ne acque ne lingue di fuoco potranno mai fermarci.
La stiamo aspettando, ora è uomo di Governo e rappresenta anche noi Italiani del Sud.



Raffaele Papa
L'Italia del Meridione




































martedì 15 aprile 2014

16° Motoraduno Nazionale Praia a Mare

Con la bella stagione cominciano ad intensificarsi gli appuntamenti con i Motoraduni. Dopo il successo dei tanti anni di organizzazione il moto club Gli Amici di Praia a Mare vuole invitarvi al 16° edizione del Motoraduno Nazionale di Eccellenza che si terrà nei prossimi giorni 09-10-11 maggio 2014 inserito nel calendario delle grandi manifestazioni turistiche classiche FMI, nella meravigliosa cornice di Praia a Mare (CS) di fronte la isola di Dino. Evento che unisce due grandi passioni : motori e mototurismo. Il programma proposto questo anno vuole cercare di mettere insieme il divertimento, con spettacoli e musica, e la cultura e conoscenza di posti nuovi praticando