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venerdì 28 marzo 2014

Magorno su Scopelliti

: ''Con la sentenza di ieri sera il Presidente Scopelliti è giunto alla fine della sua esperienza di governo''. ”Ora bisogna andare subito al voto anticipato: lo dobbiamo ai Calabresi  Il fallimento di Scopelliti è prima di tutto politico, per la palese incapacità della sua maggioranza, nell’affrontare le gravi emergenze che vive questa terra. La notizia di ieri sera conferma, anche dal punto di visto etico, la necessità di ridare la parola a calabresi. La Calabria deve voltare pagina ritrovare fiducia nella politica e affidarsi ad un’esperienza di rinnovamento e buon governo, che ponga come priorità la questione morale e della lotta alla criminalità. Noi democratici siamo pronti ad affrontare questa sfida con l’entusiasmo, la voglia di cambiamento e il coraggio che abbiamo saputo dimostrare a Scalea insieme a Matteo Renzi”.  ”Ho concordato con Pina Picierno, responsabile Legalità e Sud della Segretaria Nazionale del Partito Democratico, l’organizzazione di una grande iniziativa che terremo a Reggio Calabria. Il Pd tutto è mobilitato per la legalità e per chiedere elezioni subito in Calabria”.

ERNESTO MAGORNO
segretario del Pd Calabria

domenica 2 marzo 2014

Magorno: Gentile sottosegretario, grave errore

E’ stato un errore, grave, da parte del Nuovo Centro Destra dare l’indicazione del nome del Sen. Antonio Gentile a Sottosegretario. Una scelta che il Pd calabrese, unitariamente, non condivide e che chiede sia rivista >>, dichiara il segretario del Pd Calabrese Ernesto Magorno che aggiunge: << E’ un’indicazione, infatti, che va nella direzione della conservazione, una direzione opposta alla nostra che è invece quella del cambiamento. Se il centrodestra, poi, pensa che vi sia una qualche forma di tregua nei suoi confronti, sbaglia di grosso, questa vicenda unisce ancora di più i democratici e li rende ancora più determinati nel voler mandare a casa la Giunta Scopelliti per far cessare il suo malgoverno della regione, come più volte ho dichiarato e come, unitariamente, pensano i democratici calabresi. Il Pd  è un luogo aperto e democratico, com’è indicato anche nel suo nome, dove il confronto è libero senza censure e non è nella nostra storia e nel nostro DNA impedire la piena espressione del pensiero.

Ernesto Magorno
Segretario Regionale PD

martedì 25 febbraio 2014

Scalea, interviene Magorno

“La notizia di oggi dello scioglimento per mafia del consiglio comunale è un passaggio certamente doloroso per la comunità di Scalea, ma necessario per consentire, come si legge nel Decreto: “Il completamento delle operazioni di risanamento delle istituzioni locali nelle quali sono state riscontrate forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata. Va espressa innanzitutto gratitudine al Commissario prefettizio, Massimo Mariani, e ai rappresentanti delle istituzioni che stanno lavorando in questi mesi per riportare alla normalità le attività amministrative. Faccio appello al Segretario del Pd di Scalea a continuare a rendersi protagonista di una nuova stagione di legalità e di proseguire con forza in quell’opera di riconnessione tra la politica, quella sana e pulita, e la comunità di Scalea, composta nella stragrande maggioranza da cittadini onesti. Una comunità ferita da fatti gravissimi che non devono più ripetersi. Chiedo per questo anche al Segretario Provinciale del Pd di organizzare una grande iniziativa contro la ndrangheta e per l’affermazione del principio di legalità. Io sarò sempre al fianco dei democratici di Scalea in questo percorso e per tutte le iniziative che vorranno assumere. Chiedo di fare altrettanto a tutti democratici del territorio . La legalità prima di tutto e un no senza appello ad ogni forma di criminalità organizzata e di corruzione : questo è il nuovo Pd calabrese”.
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Membro delle Commissione Antimafia e Giustizia
Segretario regionale del Pd,
Ernesto Magorno

mercoledì 18 dicembre 2013

Magorno e i treni regionali

<< Trenitalia, negli ultimi anni ha soppresso numerosi treni regionali e a lunga percorrenza da e per la Calabria, causando disagi oltre che nel trasporto locale anche nei collegamenti ferroviari Nord-Sud; a seguito del nuovo orario ferroviario, in vigore dal 16 dicembre 2013 , è stato ulteriormente compromesso il diritto alla mobilità dei cittadini con tagli indiscriminati delle corse ferroviarie che interessano in particolare la tratta del Tirreno Cosentino che vede ogni giorno gli spostamenti di migliaia di utenti che per lavoro, studio o quanto altro utilizzano il treno come unico mezzo di trasporto. Nella fattispecie la linea Paola – Cosenza è stata duramente penalizzata in quanto nella fascia oraria che va dalle ore 16:40 alle ore 18:55 non è previsto alcun treno in partenza verso il Capoluogo di Provincia, costringendo così i pendolari ad inutili, estenuanti, e poco confortevoli attese. Inoltre – scrive ancora il deputato – i cittadini del Tirreno Cosentino e della Calabria in genere, quotidianamente vivono gravi difficoltà causate dai ritardi, dai disservizi, dai guasti, dalle coincidenze quasi impossibili con treni a lunga percorrenza nonché dalla improvvisa e non preavvisata cancellazione di convogli ferroviari che impediscono agli stessi di raggiungere regolarmente la loro destinazione. Il Tirreno Cosentino è un territorio a forte vocazione turistica e pertanto i tagli senza regole di treni e collegamenti oltre ad arrecare un danno sociale, minano l’economia del comprensorio, acuendo la condizione di isolamento che da sempre caratterizza quest’area rispetto al resto della nazione. Pertanto chiedo se e quali iniziative il Ministro, per quanto di competenza, intenda assumere in maniera urgente affinché sia qualificato il sistema della mobilità su ferro lungo il Tirreno Cosentino e siano ridotti al minimo i disagi degli utenti della linea ferroviaria locale e, nello specifico, dei pendolari che per lavoro o studio percorrono ogni giorno la tratta Paola - Cosenza>>. Ernesto Magorno

mercoledì 8 maggio 2013

Interrogazione parlamentare sul trasporto ferroviario nel Tirreno cosentino

Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti si chiede quali iniziative il Ministro intenda assumere in maniera urgente per bloccare la perdurante penalizzazione, nella qualità e nella quantità dei servizi, che Trenitalia impone da tempo al Tirreno cosentino e alla Calabria tutta, al fine di garantire il diritto alla mobilità dei calabresi in termini compatibili con lo standard nazionale, nonché incentivare forme di trasposto sostenibili, moderne e capaci di consentire a tutti gli utenti migliori possibilità di spostamento in e verso un territorio a forte valenza turistica, così vasto ed in costante crescita. Trenitalia negli ultimi anni ha soppresso numerosi treni regionali e a lunga percorrenza da e per la Calabria, causando difficoltà oltre che nel trasporto locale anche nei collegamenti ferroviari Nord-Sud; la carenza di trasporti adeguati ai minimi standard europei ed i tagli indiscriminati delle corse ferroviarie interessano in particolare la tratta del Tirreno cosentino, un territorio che vede ogni giorno gli spostamenti di migliaia di utenti che per lavoro, studio o quant’altro utilizzano i treni come unico mezzo di trasporto. I pendolari quotidianamente vivono il disagio causato dai ritardi, nonché dalla improvvisa e non preavvisata cancellazione di corse ferroviarie che impediscono agli stessi di raggiungere regolarmente il posto di lavoro o di studio. Non è tenuto in alcun conto il naturale collegamento che il Tirreno Cosentino ha con il turismo proveniente dalla Campania e dalla Città Capoluogo Cosenza, soprattutto nel periodo estivo. Trenitalia utilizza verso il Sud carrozze ferroviarie dismesse, obsolete e sporche, con servizi igienici impraticabili e porte “fuori servizio"; il tutto aggrava la condizione di isolamento che da sempre caratterizza quest’area rispetto alle altre aree nazionali, precludendone anche la possibilità di sviluppo legata al turismo che costituisce l’attività economica prevalente del comprensorio.

Ernesto Magorno
deputato del Partito Democratico

domenica 24 marzo 2013

Ernesto Magorno per il territorio

Si è tenuto, presso il Comune di Diamante, un incontro tra i sindaci del Tirreno cosentino promosso dal Sindaco neodeputato Ernesto Magorno. L’incontro era finalizzato, così com’è avvenuto in precedenti riunioni, a discutere di due persistenti problematiche che interessano il suddetto territorio con l’intento di promuovere eventuali azioni comuni. La prima questione riguardava il gravissimo stato di deterioramento in cui continua a versare il manto stradale della S.S. 18 che attraversa il Tirreno Cosentino, la seconda, la soppressione di molti treni che percorrono la nostra Provincia. Dette problematiche hanno come effetto quello di arrecare gravissimi disagi ai tanti cittadini che per lavoro o studio usano quotidianamente la macchina e il treno come mezzo di trasporto e che nel contempo causano effetti catastrofici nel turismo, attività economica prevalente del comprensorio. Ernesto Magorno ha voluto incontrare i colleghi per sottolineare come nella nuova veste di Deputato della Repubblica, ed in quella di Sindaco, che quotidianamente è tra la gente e con la gente e ne fa propri, perché li vive in prima persona, disagi, problemi e difficoltà, continuerà con maggiore impegno e determinazione, a rappresentare concretamente le istanze del territorio e ad essere sistematicamente vicino e a completa disposizione delle amministrazioni locali. In tal senso al termine della riunione odierna, che ha visto un’ampia partecipazione di sindaci del territorio e che si è svolta in un clima particolarmente collaborativo e costruttivo, Ernesto Magorno, raccogliendo le richieste degli amministratori, ha dichiarato che si attiverà in sede parlamentare, presso i ministeri competenti, per sollevare le questioni sopraesposte, così come su altre problematiche che riguardano il comprensorio del Tirreno cosentino. Sulle tematiche del degrado della SS.18 e della soppressione dei treni, in particolare, Ernesto Magorno, annuncia che presenterà, alla ripresa dei lavori parlamentari, due interrogazioni parlamentari al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e si attiverà a contattare per un incontro urgente i vertici dell’ANAS e di TRENITALIA, affinché si pervenga ad interventi strutturali e ad azioni concrete per due questioni che interessano la sicurezza, così come lo sviluppo economico e turistico del territori.

mercoledì 20 marzo 2013

Magorno, lettera ai colleghi sindaci

Cari colleghi, vi rivolgo un accorato appello a raccogliere l’invito dell’Anci a partecipare alla manifestazione organizzata a Roma, il prossimo 21 marzo alle ore 11.30, presso il Teatro Capranica e diretta a richiedere al Governo, con un atto legislativo urgente, che vengano sbloccati 9 miliardi da impegnare per spese in investimenti ed opere. Ritengo sia quanto mai necessario e impellente sostenere questa battaglia dell’Anci, alla quale aderirò anche nella mia veste di Deputato, affinché si consenta ai comuni di pagare le imprese dando a queste ultime una notevole boccata di ossigeno in un momento di grave recessione dell’economia. Vi ricordo che il Presidente dell’Anci, Graziano Delrio, tra le altre cose, ha annunciato che: “Qualora non giungano atti concreti da parte del Governo, si inviteranno i Comuni ad effettuare i pagamenti dovuti utilizzando come riferimento un modello di delibera di giunta in una giornata “Oggi Pago” che sarà successivamente definita” . In considerazione della rilevanza che assume, nel momento attuale, l’iniziativa vi chiedo, inoltre, di coinvolgere il più possibile in questa battaglia, nei vostri comuni, i rappresentanti del mondo delle imprese, delle organizzazioni sindacali e l’intera società civile. Non c’è altro tempo da perdere e pertanto occorre incalzare l’esecutivo ad adottare misure, non indirizzate solo ai tagli, ma per la crescita e in sostegno dell’occupazione. Così come bisognerà chiedere alle forze politiche, presenti nel nuovo Parlamento, di assumere un’autonoma iniziativa legislativa su tali tematiche ed all’Esecutivo che si formerà di porre la questione del patto di stabilità come primo punto della propria agenda. Bisogna essere presenti in tanti a Roma, muniti di fascia tricolore, per far sentire con forza la voce dei Comuni che sono in prima linea nel fronteggiare l’impoverimento delle famiglie, i disagi sociali che ne conseguono e la crisi del sistema produttivo causato dalla drastica riduzione degli investimenti pubblici e dalla difficoltà, da parte degli enti pubblici, di effettuare i pagamenti conseguenti.

mercoledì 27 febbraio 2013

Comunicato del neo deputato Ernesto Magorno

Desidero innanzitutto ringraziare tutti coloro che si sono impegnati straordinariamente per fa si che fosse raggiunto questo straordinario risultato. Mi riferisco ai ragazzi dei Comitati Renzi, ai sindaci,  ai segretari ed esponenti Pd, ai militanti ed a tutti coloro che mi hanno dimostrato il loro sostegno ed il loro affetto.  Per questo risultato intendo assicurare che mi impegnerò strenuamente per ripagare tutti e per dare quelle risposte che la nostra terra attende”. In merito all’esito delle elezioni, in particolar modo in Calabria, Magorno dice: “Il voto impone una profonda autocritica. E’ evidente che il Pd non è riuscito ad intercettare quella volontà di cambiamento che la gente chiedeva a gran voce. Soprattutto non siamo riusciti a comunicare ai ceti più deboli ed in sofferenza che avremmo governato operando in loro favore in questo momento storico nel quale  praticamente in ogni famiglia esiste in questo momento una situazione di disagio per mancanza di lavoro. In questo senso non siamo riusciti a segnare nettamente la nostra differenza da Monti che proprio da quei ceti è visto come un nemico dichiarato.  Il risultato – aggiunge Magorno – suona come una chiara ed impietosa bocciatura per le nomenclature del nostro partito sia nazionali che regionali. Posso dire, senza indecisione, che queste nomenclature devono andare a casa, senza alcuna attenuante,  per come hanno determinato le primarie e per aver calato dall’alto, in tutte le regioni, candidature di persone, pur degnissime, ma non legate ai territori. Questo ha influito decisamente sul risultato particolarmente  negativo del Pd. Adesso, com’è stato detto, occorre un grande senso di responsabilità ed avere la capacità di dialogare anche con il  movimento di Grillo, il cui successo non deve essere considerato solo come un voto di protesta visto anche com’è stato decisamente premiato  dagli elettori. Il mio auspicio – dice infine Magorno – è che Bersani, a cui adesso tocca l’iniziativa,  faccia  subito tre proposte precise: il dimezzamento delle indennità dei parlamentari;  la riduzione del 50% di deputati e senatori; mettere mano alla legge elettorale riformandola profondamente. Oltre a questo credo che Bersani debba passare il testimone a Matteo Renzi per la segreteria del Partito. E’ questa la mossa che consentirebbe sicuramente al nostro partito di riavviare quel dialogo e quella comunicazione con i cittadini che è mancata in queste elezioni  e per dare un segnale autentico e profondo di rinnovamento che il nostro partito attende per ripartire e per affrontare  i tempi non facili che ci attendono.

Ernesto Magorno

lunedì 31 dicembre 2012

Primarie Pd, comunicato del Capogruppo della Provincia di Cosenza e Sindaco di Diamante, Ernesto Magorno

Un risultato, ottenuto con più di settemila, voti di preferenza, che assume grande valenza se si considera che Magorno, nell’area dei sostenitori di Matteo Renzi, è uno degli otto candidati che si sono imposti a livello nazionale e praticamente l’unico del meridione d’Italia. "Come ho avuto modo di dire a Matteo Renzi, che mi ha chiamato stamattina per complimentarsi con me quella di ieri non è un’affermazione personale, ma un successo che sento, doverosamente, di condividere con un gruppo di persone meravigliose che in pochi mesi è riuscito, con passione e coraggio, a costruire un’affermazione che inizialmente poteva apparire insperata. Una vittoria che è tutta “politica” e che è stata edificata, almeno nella fase iniziale, contro tutto e contro tutti. Non trovo più aggettivi validi per elogiare quanto fatto nei territori dai Comitati per Matteo Renzi. Un lavoro politico, basato sui contenuti e sorretto da un entusiasmo fuori dal comune, svolto da amici, alcuni dei quali giovani alla loro prima esperienza, che mi sento orgoglioso e felice di aver rappresentato alle primarie e che continuerò a rappresentare nel proseguo di questo percorso. A loro ed ai tanti sindaci, amministratori, militanti ed esponenti dei sindacati e della società civile che hanno contribuito a questo “miracolo politico” sento di dover esprimere grande e sincera gratitudine, per quello che insieme è stato fatto. Non meno sentito e caloroso è il ringraziamento che devo rivolgere all’On. Sandro Principe, per l’endorsement espresso nei confronti della mia candidatura. Un sostegno che è frutto delle comuni radici che ci accomunano e dei sentimenti di reciproca stima e amicizia che ci legano da lunga data, ma che è anche espressione di una scelta politica coraggiosa e lungimirante, che solo un autentico riformista come l’On. Sandro Principe era in grado di fare. E’ motivo di orgoglio per me, in tal senso, la straordinaria affermazione ottenuta nella città di Rende, patria del miglior riformismo socialista calabrese, modello da seguire, per tutta la Calabria, di sviluppo sostenibile e di vivibilità. Un successo, quello delle primarie di ieri, di un gruppo di persone che appartiene anche e soprattutto ai territori della nostra provincia. Penso con grande soddisfazione allo straordinario risultato ottenuto a Diamante, la mia città, ed in tutto il Tirreno cosentino, così come alle significative ed insperate affermazioni registrate nei comuni degli altri comprensori, ottenute grazie all’impegno dei comitati pro Renzi, cui facevo prima riferimento. Sento, dopo il successo di ieri,  di avere una grande responsabilità per le battaglie e le sfide che ancora ci attendono, ma questo mi incita e mi stimola a continuare a compiere quello che nelle varie tappe del mio percorso politico ho sempre fatto e continuerò a fare: mettermi al servizio dei cittadini della mia terra per rappresentarne le istanze e i bisogni e per dar finalmente voce a territori che troppo spesso non l’hanno avuta adeguatamente".