I comunicati qui sotto riportati riflettono le opinioni di chi li firma. L'estensore del blog si dissocia da qualsivoglia responsabilità.

lunedì 8 giugno 2015

Francesco Nunziata ci ha lasciato

Il 5 giugno è deceduto Francesco Nunziata. Ingegnere aeronautico e dirigente d’azienda. E’ stato animatore di questo blog e tra i fondatori dell’Associazione degli amici di San Nicola Arcella, per la quale ha speso le sue migliori energie di cittadino attento ai valori della tutela ambientale, del paesaggio, della legalità. Lascia al suo attivo una associazione impegnata nella valorizzazione di quel territorio che lui tanto amava ed apprezzava e nel far crescere una sensibilità ed una coscienza critica che costituiscono un contributo indispensabile per la realizzazione di obiettivi sempre più aderenti ai bisogni del territorio.

sabato 16 maggio 2015

San Nicola Arcella, lavori al palazzo del Principe

S. Nicola Arcella, lavori al palazzo del Principe IL PALAZZO SPINELLI SAN NICOLA ARCELLA – 12 mag. - E' stato realizzato uno studio con linee guida per individuare strategie e strumenti per la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico di San Nicola Arcella. E' quanto rende noto l'Amministrazione comunale. L'Amministrazione comunale ha operato con il coordinamento interistituzionale e la supervisione del dipartimento Affari regionali della Presidenza del Consiglio dei ministri, con la collaborazione dell’Agenzia del demanio, della Cassa depositi e prestiti immobiliare, della società Invimit del Ministero dell’Economia e delle Finanze, della Urban Land Institute e dell’Anci. In particolare, per la valorizzazione del Palazzo del Principe viene ripercorsa l’intera vicenda che ha portato al trasferimento del bene al Comune di San Nicola Arcella, con l’istituzione da parte del Ministero del Tavolo tecnico. L’atto definitivo di trasferimento del bene, è stato sottoscritto il 16 aprile 2014. Il progetto prevede la creazione di sentieri naturalistici ed artistici, dedicati alla scoperta della macchia mediterranea autoctona, al birdwatching ed alla meditazione nella zona del parco rivolta al mare, particolarmente ricca di flora spontanea e di affioramenti rocciosi, erosi dagli agenti atmosferici, di particolare suggestione e la creazione di uno spazio esterno da destinare a diverse attività di tipo culturale, artistico e spettacolari. “San Nicola Arcella e il Palazzo dei Principi Lanza Branciforte di Trabia che domina dall’alto il porto naturale e la baia a forma di mezzaluna, caratterizzata dall’imponente torre aragonese, è un luogo – si legge in una nota - che si può considerare esso stesso opera d’arte, dono delle natura, luogo d’elezione e palcoscenico ideale per ospitare tali attività. Negli spazi interni al Palazzo del Principe sarà possibile realizzare la creazione di un archivio documentale multimediale del territorio, organizzare corsi di formazione e specializzazione rivolti agli operatori locali sui temi della gestione sostenibile delle imprese turistiche, della ristorazione di qualità, etc., realizzare esposizioni permanenti del Parco Marino Regionale “Riviera dei Cedri”e del Parco Nazionale del Pollino, produrre iniziative ed eventi culturali con l’organizzazione di mostre, di spettacoli, di concerti e manifestazioni serali”. “La nostra idea – spiega l'Amministrazione comunale - è sempre stata quella di mettere il Palazzo del Principe al servizio della vasta area del Golfo di Policastro, un'ampia insenatura sul mar Tirreno che si estende da Punta degli Infreschi nel Cilento, fino a Capo Scalea nell'Alto Tirreno Cosentino, che dispone di risorse ambientali, storiche, architettoniche ed archeologiche, che costituiscono un paesaggio culturale veramente unico nel suo genere”. Il Palazzo del Principe Lanza, i cui lavori sono in fase di realizzazione, può contare anche su un ampio spazio esterno e perciò, attraverso una operazione culturale di grande impatto, è possibile avviare e motivare la creazione di un parco tematico naturalistico e culturale, in grado di fungere da grande attrattore per un turismo di qualità, destagionalizzando al contempo l’offerta, incrementando la fruibilità e visitabilità del territorio e del suo patrimonio culturale. “Essere citati ad esempio fra le migliori pratiche nazionali - ha dichiarato l'Amministrazione comunale - in uno studio che detta linee guida sulle strategie e strumenti per la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, realizzato ai più alti livelli istituzionali e con la collaborazione di istituti e società altamente qualificati, è motivo di orgoglio per il sindaco, la Giunta e l’intero Consiglio Comunale di San Nicola Arcella

San Nicola Arcella, l'arcomagno torna ai cittadini

S. Nicola Arcella, l'arcomagno torna ai cittadini SAN NICOLA ARCELLA – 15 mag. - Uno degli angoli più belli, non solo dell'alto Tirreno cosentino, forse anche dell'intero continente, potrebbe essere presto restituito ai cittadini. L'Arcomagno, così si chiama la zona di San Nicola Arcella dove le rocce sono scavate al punto giusto, dove la luce del sole completa l'opera, insieme a tutto il resto. “Non escludiamo - ha dichiarato l'Amministrazione comunale - sulla base delle indagini effettuate e con le opportune precauzioni, di poter riaprire il percorso prima dell’inizio della stagione estiva. Stiamo valutando con i tecnici un intervento immediato di ripristino delle condizioni minime di messa in sicurezza, anche perché diventa praticamente impossibile impedirne l’accesso, essendo l’area raggiungibile da più parti ed essendo tanta l’attenzione e l’interesse che suscita un luogo di così eccezionale valore paesaggistico e scientifico”. Alcuni crolli hanno messo in serio pericolo l'intera area che è stata interdetta ai visitatori. L’Amministrazione comunale di San Nicola Arcella ha presentato la richiesta di finanziamento sul programma "Nuovi progetti d'interventi", a seguito di una convenzione sottoscritta tra il ministero delle Infrastrutture e l'Anci, per la riqualificazione e manutenzione del sentiero naturalistico dell’Arcomagno. Il totale del finanziamento richiesto è di 380.335 euro di cui per lavori, compresi gli oneri per la sicurezza, 267.487 euro. Il sindaco Barbara Mele e l’intera Amministrazione comunale hanno inteso raccogliere le numerose richieste di intervento provenienti da ogni parte d’Italia e da altri paesi europei, per mettere in sicurezza il percorso e restituire, con le limitazioni necessarie per una più adeguata fruibilità, un luogo di incomparabile bellezza ai tantissimi visitatori. “La grotta dell’Arcomagno – ricorda l'Amministrazione comunale - può essere raggiunta attraverso un sentiero di proprietà comunale che si inerpica lungo la scogliera dalla spiaggia lungo il quale si sono verificati nel tempo distacchi di blocchi rocciosi di varia volumetria e conseguenti crolli dai sovrastanti versanti rocciosi che hanno reso pericolosa la fruibilità del percorso. Tali condizioni di pericolosità geologica hanno determinato nel tempo rischio per l’incolumità delle persone e dei beni materiali di entità tale da indurre le autorità comunali ad emettere una prima ordinanza di chiusura nel 2001 ed una seconda nel 2010 e ad installare barriere atte ad impedire il transito dei numerosi visitatori diretti verso la Grotta di Arcomagno”. La grotta dell’Arcomagno è classificata come geosito di interesse nazionale da parte dell'Ispra, trae origine dal processo di erosione marina di un promontorio di roccia calcarea di tipo dolomitico di età triassica, al cui interno sono presenti una piccola spiaggia ciottolosa ed una sorgente d’acqua. Un geosito di interesse scientifico, paesaggistico, e didattico escursionistico per la presenza di punti panoramici e di vegetazione autoctona.

domenica 3 maggio 2015

San Nicola Arcella, Wi-Fi ?

“Allo stato – si legge nell'ordine del giorno della maggioranza - nessuna autorizzazione è stata rilasciata dal Comune di San Nicola Arcella per la realizzazione di una Stazione Radio Base per la telefonia mobile, anche per l’espressa, forte contrarietà manifestata dall’Amministrazione Comunale e che, per poter richiedere tale autorizzazione, il Gestore deve comunque procurarsi un contratto di affitto, allo stato formalmente inesistente, della porzione di tetto della casa o del condominio dove intende installare le antenne”. Il consigliere di opposizione, Domenico Osso, chiede all'amministrazione: “Di voler riferire sulla questione, specialmente in merito alle iniziative che Codesta Amministrazione ha intrapreso ed intende intraprendere per contrastare con ogni mezzo lecito che un tale scempio possa compiersi. Di voler riferire se vi siano le condizioni per un ricorso al Consiglio di Stato e se nelle more sia stato consultato un legale di provata esperienza relativamente alla particolare materia”. E ancora al vescovo: “Di voler compiere ogni passo possibile per impedire che la stazione radio base prevista venga installata, nella consapevolezza che ciò costituirebbe la fine di una istituzione storica per la nostra comunità”.

venerdì 24 aprile 2015

Ricordiamoci di salvare l’Italia

È sottintesa la parola più importante: noi. Perché mai i nostri concittadini dovrebbero versare due euro al FAI? Perché il FAI si occupa di noi. Io, io, io: è quello che ci diciamo ogni giorno, quando curiamo il nostro corpo e più raramente ciò che resta dell’anima; è quello che pensiamo quando ci vestiamo, quando laviamo la macchina e curiamo la casa. Certo, i singoli io e i loro privati spazi sono importanti, costituiscono la base della nostra autonomia, della capacità di scegliere la vita buona che desideriamo. Eppure, nonostante tutta questa cura degli io, contenti non siamo: vogliamo sempre di più e anche quando l’otteniamo mai siamo sazi. Così siamo costretti a tornare al noi, nel tentativo di essere felici. Ma chi lo cura questo noi, che è l’insieme degli gli spazi privati e pubblici che ci circonda e delle persone che lo abitano? Non esiste un’aria privata e il nostro occhio raggiunge l’orizzonte. L’aria cattiva e la vista brutta ci fanno star male, ci regalano ansia: abbiamo curato gli io ma non il noi, sempre più squallido e lacerato. Tutto il Paese, un tempo fervente laboratorio di magnificenze, è stato colpito dall’abbandono delle culture, la boscaglia invade i terrazzamenti, il cemento dilaga nei capannoni sovente ormai chiusi, le acque strabordano e la terra crolla, molti luoghi hanno perso significato e bellezza, le periferie sono tristi dormitori e i paesaggi con i loro monumenti non sono più mantenuti. È un male tanto diffuso che anche se il nostro Stato fosse ricco e non gravemente indebitato, come purtroppo è, non riuscirebbe a redimere questa immane rovina di civiltà. Così il FAI, oltre a pungolare Stato, Regioni e Comuni a compiere il loro dovere, ha deciso fino dal 1975 di dare una mano, di fare oltre che protestare, perché la Repubblica non è fatta solo dallo Stato e neppure dalle sole istituzioni locali ma anche da ciò che sta al loro fianco e cioè dalla società civile attiva, che siamo noi. Siamo quindi noi stessi che, organizzati insieme, dobbiamo aiutare la Patria a risorgere, dopo tanta crisi, prima di ricchezze troppo rapide e mal digerite e ora di nuove povertà e di giovani senza lavoro. È questa “l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli o associati, per lo svolgimento di attività d’interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà” (Costituzione, articolo 118), che Stato, Regioni e Comuni dovrebbero favorire e che invece sovente scoraggiano; per non dire di una mentalità statalista di alcuni, residuo del tempo che fu, per la quale solo allo Stato spetterebbe di fare mentre noi dovremmo solamente guardare. Il FAI conserva, valorizza, gestisce e racconta parti di paesaggio e singoli monumenti privati e pubblici sempre più interrelati; inizia alla cultura della natura e della storia e vigila che le istituzioni tutelino il patrimonio della Nazione. Due euro sono poca cosa, ma tanti due euro offerti dai tanti io che formano finalmente un grande noi danno alla Fondazione ogni anno i mezzi per attuare con successo la sua missione. Venite, cari concittadini, nei Beni che gestiamo e diteci come sono tenuti e spiegati; entrate nei luoghi speciali poco noti e aperti nelle primissime Giornate FAI di Primavera, votate per I Luoghi del cuore, cioè aggiungetevi agli oltre due milioni di Italiani che già ci seguono, e allora ci darete i due euro che vi chiediamo e forse anche di più. Sono mezzi che torneranno ai vostri io per una vita buona, anche del noi.

 Andrea Carandini, Presidente FAI

lunedì 20 aprile 2015

Costituzione&Responsabilita': Procedure inutili e dannose: eliminiamole!

 Nel Consiglio Comunale prossimo porteremo una mia proposta di legge regionale - ha dichiarato il vice-sindaco di San Nicola Arcella avente ad oggetto “delega ai Comuni, alle Province ed agli Enti Parco in materia di rilascio dell’Autorizzazione Paesaggistica ai sensi dell’articolo 146 del D.lgs. n. 42/2004 e ss.mm. ed ii.”. La invieremo a tutti i Consiglieri Regionali ed agli altri Comuni, perché, come prevede il primo comma dell’articolo 39 dello Statuto Regionale, se ne condividono il contenuto, possano farla propria ed avviare l’iter legislativo in Consiglio Regionale. Intendiamo così condurre una iniziativa tesa ad eliminare inutili, farraginose e dannose procedure burocratiche che creano solo disagi, perdite di tempo e di denaro, ai cittadini, agli operatori economici ed agli enti locali. Lo facciamo partendo dall’esempio forse più significativo ed emblematico che esiste attualmente in Calabria: il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica. Naturalmente altre iniziative analoghe potranno partire dai singoli Comuni e noi preannunciamo la nostra immediata disponibilità a valutarle ed a farle proprie. Così come saremo grati a tutti i Consiglieri Regionali che dimostreranno concretamente la loro attenzione a tali problematiche. Oggi, per ottenere il rilascio di una autorizzazione paesaggistica il cittadino deve presentare il progetto al Comune che deve attestare la conformità urbanistica dell’opera, poi presentare il tutto alla Provincia, che effettua una sua istruttoria ed inoltra la richiesta di parere alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, che effettua la reale verifica di compatibilità paesaggistica, dopo di che ritorna tutto di nuovo alla Provincia per il rilascio dell’autorizzazione. Se durante l’iter procedurale vengono richiesti elementi integrativi o chiarimenti, i tempi e le procedure si dilatano ulteriormente. Chiunque, cittadino o istituzione locale ha il sacrosanto diritto, massimo in due mesi, di sapere se può fare una cosa, oppure no. La proposta di legge ha questo obiettivo e si comprende subito che il passaggio inutile, da eliminare, è quello provinciale, perché la competenza urbanistica è in capo al Comune, mentre quella paesaggistica rimane alla Soprintendenza. Di altro non c’è proprio bisogno! Sono convinto che la Provincia, come ente intermedio di area vasta, non vada eliminata. Ad essa, però, vanno attribuiti ben più importanti compiti di quelli attuali, a cominciare dalla gestione di alcuni servizi ed infrastrutture sovracomunali e dalla futura attività di programmazione ed attuazione degli interventi comunitari. Ciò che va ridefinito è il rapporto fra Stato e Regioni, che rimane il vero problema di una riforma istituzionale che voglia mettere veramente mano al cattivo funzionamento delle Istituzioni Italiane. Nel merito. L’articolo 1 stabilisce che ai Comuni e agli Enti Parco sono delegate le funzioni relative al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’articolo 146 del D.Lgs. n.42/2004, per tutti gli interventi ricadenti all’interno dei propri ambiti territoriali, mentre rimane di competenza della Provincia il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica per gli interventi di opere pubbliche d'interesse provinciale. L’articolo 2 fa riferimento al DPCM 12 dicembre 2005 per l’individuazione della documentazione necessaria alla verifica della compatibilità paesaggistica degli interventi proposti ai sensi dell'articolo 146 comma 3 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, il D.lgs.n.42/2004. L’articolo 3 fa riferimento alle attività di ricerca ed estrazione di cui al R.D. 29 luglio 1927, n. 1443, la cui autorizzazione paesaggistica rimane di competenza dell'Assessorato Regionale ai Beni Ambientali. L’articolo 4 stabilisce, con una norma transitoria, che, qualora non sia stata ancora inviata la documentazione alla Soprintendenza ai sensi dell’art. 146 comma 6 del D.lgs. n. 42/2004, i soggetti richiedenti l’autorizzazione paesaggistica hanno la facoltà di richiedere alla Provincia la restituzione della documentazione trasmessa, per avviare una nuova procedura tramite il soggetto istituzionale delegato ai sensi della presente legge. Questo il testo dell’articolato di legge relativo alla delega ai Comuni, alle Province ed agli Enti Parco in materia di rilascio dell’ autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’articolo 146 del D.lgs. n. 42/2004 e ss.mm. ed ii. Art. 1 (oggetto della delega) 1. Ai Comuni ed agli Enti Parco è delegato il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’articolo 146 del D.Lgs. n. 42/2004 e ss.mm. ed ii. per tutti gli interventi ricadenti all’interno dei propri ambiti territoriali. 2. Per gli interventi di opere pubbliche d'interesse provinciale il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica è delegato alle Province. Art. 2 (documentazione richiesta) 1. La documentazione necessaria alla verifica della compatibilità paesaggistica degli interventi proposti ai sensi dell'articolo 146 comma 3 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al Decreto legislativo n. 42/2004, è quella individuata dal DPCM 12 dicembre 2005, (G.U. 31 gennaio 2006, n. 25). Art. 3 (attività di cui al R.D. 29 luglio 1927, n. 1443) 1. Per le attività di ricerca ed estrazione di cui al R.D. 29 luglio 1927, n. 1443, l'autorizzazione paesaggistica, è rilasciata previo parere obbligatorio dell'Assessorato regionale ai Beni Ambientali. 2. Per gli interventi di opere pubbliche d'interesse regionale l'autorizzazione paesaggistica è rilasciata dall'Assessorato ai Beni Ambientali. 3. Nel caso in cui sul progetto siano richiesti i pareri di diverse amministrazioni, l'Assessore regionale ai Beni Ambientali, promuove una conferenza di servizi ai sensi e per gli effetti dell'articolo 14 della legge 241/1990. Art. 4 (disposizioni finali e transitorie) 1. Per le procedure in corso, qualora non sia stata ancora inviata la documentazione alla Soprintendenza ai sensi dell’art. 146 comma 6 del D.lgs. n. 42/2004, i soggetti richiedenti l’autorizzazione paesaggistica possono fare richiesta alla Provincia di ottenere la restituzione della documentazione e degli elaborati progettuali trasmessi, per avviare la nuova procedura tramite il soggetto istituzionale delegato ai sensi della presente legge. 2. Ogni altra disposizione che sia in contrasto con quelle della presente legge, è abrogata. 3. La presente legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.

San Nicola Arcella,
18 aprile 2015
 Eugenio Madeo

sabato 18 aprile 2015

Comitato Fiume Noce: ‘’Tortora esce di scena?’’

Quando si parla di certi temi il nascondimento è inconsueto ma in questo caso pare che il torpore abbia colpito molti. Da giorni circola voce secondo la quale il Comune di Tortora sarebbe fuori dal Comitato per il Fiume Noce in quanto il Sindaco Lamboglia avrebbe presentato le dimissioni da componente dello stesso. Considerato il ruolo importante e l’azione svolta da tale Comitato dei Sindaci della Valle del Noce in questi anni, sarebbe più che opportuno conoscere in che data queste sono avvenute e le reali motivazioni di tale gesto. In questa faccenda è coinvolta l’intera collettività tortorese e vogliamo capire se vi sono motivazioni politiche, territoriali o interessi personali ed elettorali. Ci sorprende e non poco il silenzio sulla vicenda e attendiamo l’ufficialità di quanto effettivamente accaduto atteso che la tutela ambientale del fiume e dell’intero territorio della valle dovrebbero trascendere ogni e qualsiasi posizione personale in quanto di natura ed interesse prettamente pubblico.

 Raffaele Papa
Consigliere Comunale Tortora

sabato 28 marzo 2015

San Nicola Arcella, si tenta il Recupero della ferrovia dismessa

La amministrazione comunale di San Nicola Arcella, prende contatti con le Ferrovie dello Stato Italiano per illustrare il progetto di recupero della vecchia stazione ferroviaria e dei tratti di galleria in disuso. Le Ferrovie dello Stato Italiano in questi anni sono impegnate in un profondo sforzo di riorganizzazione e riqualificazione del patrimonio immobiliare inutilizzato. Si tratta di linee ferroviarie dismesse e stazioni impresenziate. Attualmente sono circa 1.700 le stazioni impresenziate della Rete Ferroviaria Italiana che il Gruppo FS Italiane sta concedendo tramite contratti di comodato d’uso gratuito alle Associazioni e ai Comuni, affinché siano avviati progetti che abbiano ricadute positive sul territorio, per la qualità dei servizi offerti. Di queste, circa 345 stazioni,corrispondenti ad una superficie di oltre 63.683 mq già sono state assegnate. E’ stato inoltre avviato un nuovo progetto di riqualificazione per il riuso sociale-ambientale degli spazi grazie alla sottoscrizione di Protocolli d’Intesa con Legambiente, AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), CSVnet (Centri di Servizi per il Volontariato) e Legacoop Sociali. Fanno parte del Patrimonio FS anche 3.000 km di linee ferroviarie dismesse, di cui 325 km sono stati destinati a greenways: piste ciclabili e percorsi verdi accessibili a tutti, riservati alla mobilità dolce. Il Gruppo vuole infatti definire un Piano Nazionale di Greenways, sostenuto da finanziamenti pubblici nazionali ed europei, seguendo l’esempio di altre nazioni europee, come la Spagna, con il coinvolgimento delle Istituzioni, in particolare del Ministero dell’Ambiente, delle Regioni, degli Enti Locali e delle principali Associazioni ambientaliste. Proprio in virtù di queste iniziative il Vice-Sindaco di San Nicola Arcella Eugenio Madeo ha preso contatti con i vertici della Rete Ferroviaria Italiana per illustrare il progetto di Mobilità sostenibile scaturito dal concorso di idee indetto dal Comune. Tale proposta va proprio nella direzione giusta, perchè il progetto del Comune di San Nicola Arcella presenta questi contenuti: valorizzazione di tratte e circuiti ferroviari in aree particolarmente suggestive che, oltre ad assolvere la funzione di servizi per la mobilità sostenibile dei visitatori, costituiscono dei veri e propri attrattori turistici e possibile valorizzazione di immobili originariamente adibiti a stazioni di sosta e di scambio, che costituiscono una potenziale rete turistico-ricettiva dislocata e diffusa lungo tutto il tracciato della rete ferroviaria e rappresentano il naturale supporto ospitale alla mobilità turistica. “Un tale sistema di mobilità lungo la possibile green wayattrezzata anche con attività ricreative e culturali, -ha proseguito Eugenio Madeo- con percorsi pedonali ed escursionistici, avrà certamente ricadute positive a San Nicola Arcella e nell’Alto Tirreno Cosentino sotto l’aspetto paesaggistico, in relazione alla bellezza ed alla memoria del territorio, urbanistico, con la possibilità di creare meccanismi di recupero e di conservazione, economico, in quanto generatore di attività collaterali di tipo commerciale e produttivo”. Amministrazione comunale di San Nicola Arcella

domenica 22 marzo 2015

Stop alle discariche

Che siano rispettate le leggi, le norme e le decisioni della magistratura a Celico, come a Scala Coeli, Bisignano, Lago, Casignana e come per la discarica della Battaglina La Regione dica come vuole affrontare la questione del ciclo integrato dei rifiuti, una prima risposta: lo stop alle discariche Nell'aprile del 2014 il Consiglio di Stato ha nei fatti e nel merito eliminato ogni dubbio sulla possibile apertura della discarica di Scala Coeli nel basso ionio cosentino atteso che in quell’area, che è una zona di produzioni di qualità certificate dal marchio DOP non può coesistere nessuna discarica.

A Celico nella sila cosentina la discarica della MI.GA. non può continuare a ricevere i rifiuti indifferenziati solo per effetto di un’ordinanza urgente del Presidente della Regione ed operare sulla base di un’autorizzazione scaduta già nel dicembre 2013 e che presenta una serie di criticità quali la presenza di inquinanti in prossimità del sito superiori ai valori limite di legge. L’altra questione riguarda il “Giudizio di compatibilità ambientale ed autorizzazione integrata ambientale per il progetto di smaltimento e recupero e rifiuti “Isola Ecologica Battaglina” da realizzarsi tra il Comune di San Floro (CZ) e quello di Borgia in favore della società Sirim s.r.l. Legambiente Calabria ha inviato, già nel gennaio 2014 alla Regione Calabria, Dipartimento Politiche dell’Ambiente, formale e motivata richiesta di ritirare e/o revocare e/o annullare e comunque sospendere, in via di autotutela il succitato decreto n. 16278 del 08.09.2009.

Sulla questione della discarica della Battaglina nessun arretramento e che si dia corso all’indizione della conferenza dei servizi per l’annullamento del giudizio di compatibilità ambientale alla quale chiediamo già da ora formalmente di essere sentiti quale portatori di interessi diffusi. La Regione Calabria, Dipartimento Politiche per l’Ambiente, dopo avere esaminato e ritenuto irrilevanti le osservazioni presentate dalla Sirim s.r.l., preso atto delle considerazioni poste a fondamento delle istanze di riesame, ha emesso il decreto n. 2414 del 04.03.2014 prot. n. 98 con il quale ha sospeso il suddetto decreto ritenendo la relativa area gravata da usi civici. Con decreto del Dirigente assunto in data 13.03.2014, prot. n. 254 la Regione Calabria Dipartimento n. 6 Agricoltura Foreste Forestazione ha approvato gli atti relativi alla relazione storico giuridica del gravame di uso civico attestando anche la sussistenza del vincolo idrogeologico. Con decreto n. 482 del 25.07.2014, la Regione Calabria, Dipartimento Politiche per l’Ambiente, ha ANNULLATO, il decreto n. 16278 del 8 settembre 2009 rilasciato alla Sirim s.r.l. sul giudizio di compatibilità ambientale (D.lgs. 152/2006 e s.m.i.) ed autorizzazione integrata ambientale (D.lgs. 59/2005 e s.m.i.) per il progetto di smaltimento e recupero rifiuti denominato «Isola Ecologica Battaglina».

Tale annullamento è avvenuto, tra l’altro, “per difetto del requisito relativo alla disponibilità dell’area da parte del soggetto gestore, in ragione della nullità radicale degli atti di relativa concessione assunti in violazione della disciplina del vincolo degli usi civici”. Tuttavia la Sirim s.r.l. ha chiesto al T.A.R. per la Calabria l’annullamento del decreto n. 482/2014 del Dirigente Generale del Dipartimento n. 14 Politiche dell’Ambiente della Regione Calabria . Il T.A.R. Calabria, con sentenza n. 418 del 26.02.2015, ha accolto il suddetto ricorso e per l’effetto ha annullato il provvedimento n. 482 del 25.07.2014 del Dirigente Generale del Dipartimento n. 14 Politiche dell’Ambiente della Regione Calabria. Per come si evince dalla disamina della predetta sentenza, il T.A.R. Calabria ha proceduto all’annullamento dell’atto impugnato dalla Sirim s.r.l. rilevando, esclusivamente, un vizio di forma avendo ritenuto che nell’esercizio del proprio potere di annullamento del provvedimento amministrativo illegittimo, la Regione Calabria avrebbe dovuto procedere all’annullamento dell’atto, in quanto assunto in sede di conferenza dei servizi, previa indizione di una nuova conferenza di servizi salvo poi provvedere nel medesimo senso nell’ambito della conferenza stessa. Il T.A.R. Calabria indica chiaramente la possibilità per la Regione Calabria di esaminare nuovamente la questione in sede di conferenza dei servizi. Nella fattispecie, in particolare, risulta evidente la persistente necessità di annullare il Decreto n. 16278 del 8 settembre 2009 rilasciato alla Sirim s.r.l. in primo luogo stante il difetto del requisito relativo alla disponibilità dell’area da parte del soggetto gestore, in ragione della nullità radicale degli atti di relativa concessione assunti in violazione della disciplina del vincolo degli usi civici. Il progetto della Sirim s.r.l. è sostanzialmente privo della VIA, obbligatoria ai sensi di legge lettera m) e lettera p) allegato III D.lgs. n. 152/06. La Regione Calabria, Dipartimento Politiche dell’Ambiente - Nucleo VIA-IPPC, in data 16.02.2009, ha espresso una valutazione altamente negativa sulla realizzazione dell’opera. L’area oggetto dell’impianto è soggetta a ben cinque vincoli inibitori assoluti - idrogeologico, paesaggistico e ambientale, usi civici, rischio sismico essendo classificata zona a livello 1 e vincolo assoluto conseguente ad un incendio verificatosi nel 2007.

A tal riguardo occorre rammentare che la legge quadro sugli incendi boschivi n. 353 del 21.11.2000 prevede un vincolo temporale almeno decennale di inedificabilità assoluta. Per questi motivi abbiamo nei giorni scorsi ufficializzato formale richiesta invitando la Regione Calabria, preso atto delle indicazioni del T.A.R. per la Calabria, a dichiarare nullo o comunque ad annullare il decreto n. 16278 del 08.09.2009, avente ad oggetto “Giudizio di compatibilità ambientale (D.lgs. n. 152/2006 e s.m.i.) ed autorizzazione integrata ambientale (D.lgs. n. 59/2005 e s.m.i.) per il progetto di smaltimento e recupero e rifiuti denominato “Isola Ecologica Battaglina” attraverso l’indizione di apposita conferenza di servizi. Crediamo sia urgente tale iniziativa da parte della Regione in modo da definire e delineare chiaramente la propria posizione politica sulla gestione dei rifiuti e lo stop alle discariche.


Francesco Falcone
presidente.legambientecalabria

venerdì 13 marzo 2015

Il progetto “Usciamo dal guscio”

Il Collegio dei docenti dell’Istituto Comprensivo Statale di Praia a Mare, e San Nicola Arcella, presieduto dal Dirigente Scolastico dott.ssa Patrizia Granato e alla presenza di un nutrito gruppo di docenti, ha valutato la validità della proposta di arricchimento formativo, offerta da parte dell’associazione “Amici di San Nicola Arcella – Onlus” in collaborazione con il WWF , approvando il progetto “Usciamo dal guscio” e, all’unanimità dei presenti, ne ha deliberato l’inserimento nel POF (Piano Offerta Formativa) 2014/2015. L’iniziativa, dedicata agli alunni della scuola media di età compresa tra i 9 e i 14 anni , ha lo scopo di aiutare i ragazzi a scoprire le loro radici, attraverso un percorso che, partendo dalla realtà, li guidi ad una maggiore sensibilità ambientale ed alla costruzione di un’identità culturale propria. Incontri con i ragazzi, allo scopo di aiutarli a scoprire il loro habitat e quindi anche le loro radici, attraverso un percorso che,

mercoledì 11 marzo 2015

Il "recupero e della rete ferroviaria dismessa quale generatore di attività collaterali di tipo commerciale e produttivo"

Il progetto del riutilizzo delle vecchie linee ferroviarie in disuso per scopi turistici, solletica da tempo l'amministrazione comunale di San Nicola Arcella. Il vice sindaco ha preso contatti con le Ferrovie dello Stato per illustrare il progetto di recupero della vecchia stazione ferroviaria e dei tratti di galleria in disuso. Attualmente sono circa 1.700 le stazioni impresenziate della Rete Ferroviaria Italiana che il Gruppo FS italiane sta concedendo tramite contratti di comodato d'uso gratuito alle associazioni e ai comuni, affinché siano avviati progetti che abbiano ricadute positive sul territorio, per la qualità dei servizi offerti. Di queste, circa 345 stazioni, corrispondenti ad una superficie di oltre 63.683 mq già sono state assegnate.

E' stato inoltre avviato un nuovo progetto di riqualificazione per il riuso sociale-ambientale degli spazi grazie alla sottoscrizione di Protocolli d'intesa con Legambiente, Aitr (Associazione italiana turismo responsabile), Csvnet (Centri di servizi per il volontariato) e Legacoop Sociali. Fanno parte del patrimonio anche 3.000 km di linee ferroviarie dismesse, di cui 325 km sono stati destinati  (a iniziative) Greenways: piste ciclabili e percorsi verdi accessibili a tutti, riservati alla mobilità dolce. Il Gruppo vuole infatti definire un Piano nazionale di Greenways, sostenuto da finanziamenti pubblici nazionali ed europei, seguendo l'esempio di altre nazioni europee, come la Spagna, con il coinvolgimento delle istituzioni, in particolare del ministero dell'Ambiente, delle Regioni, degli Enti Locali e delle principali Associazioni ambientaliste.  Proprio in virtù di queste iniziative il vice sindaco di San Nicola Arcella ha preso contatti con i vertici della Rete Ferroviaria Italiana per illustrare il progetto di Mobilità sostenibile scaturito dal concorso di idee indetto dal Comune.

"Un tale sistema di mobilità lungo la possibile greenway attrezzata anche con attività ricreative e culturali - ha dichiarato - con percorsi pedonali ed escursionistici, avrà certamente ricadute positive a San Nicola Arcella e nell'Alto Tirreno Cosentino sotto l'aspetto paesaggistico, in relazione alla bellezza ed alla memoria del territorio, urbanistico, con la possibilità di creare meccanismi di recupero e di conservazione, economico, in quanto generatore di attività collaterali di tipo commerciale e produttivo.

sabato 7 marzo 2015

Interpellanza e (non) risposte

I consiglieri di opposizione si dichiarano assolutamente insoddisfatti dalla risposta avuta all’interpellanza presentata nell’adunanza dell’ultimo consiglio e che riguardava materia di rifiuti. Se il Sindaco avesse avuto la compiacenza di leggersi il testo dell’interpellanza si sarebbe evitato una lunga divagazione in banali dissertazioni e fatti che nulla hanno ha che vedere con i quesiti posti e con il reale problema su cui l’opposizione vuole richiamare l’attenzione della maggioranza. Ad ogni buon conto, perché ognuno possa farsi una propria idea mettendo in relazione le domande e le asserite risposte, la registrazione audio della riunione di consiglio è disponibile sul su questo stesso siti. L’ascolto della registrazione, sotto altro profilo, contribuisce anche a delineare qual’è il concetto di democrazia

sabato 28 febbraio 2015

Mi Compiaccio !

I consiglieri di opposizione non possono far altro che compiacersi con lo sfaccettato Rosalbino, che ancora riesce a sorprendere tutti, quando nella stesura di una “dura replica all’opposizione”, da sfoggio di doti da paroliere consumato. Doti che vanno ad aggiungersi a quelle già riconosciute al consigliere di maggioranza e amico Rosalbino Madeo e che qui si evita di ripetere. Tuttavia non può certo essere risparmiata qualche critica laddove l’amico cerca di interpretare il pensiero dei consiglieri di opposizione sbagliando tutto, come solo chi è male informato, o in malafede, è capace di fare. Ma andiamo per ordine. Secondi i consiglieri Osso e Forestieri, realizzare la rete fognaria è una delle attività ordinarie, e tutto sommato anche tra le più semplici a cui è chiamata un’amministrazione. Quindi, l’opposizione non è contraria alla realizzazione della rete fognaria lungo gli arenili. Lo stesso non sarebbe contraria alla realizzazione della rete fognaria per tutti quegli immobili che ancora ne sono sprovvisti. Sarebbe bello se l’Amministrazione si occupasse anche di quest’altre reti di collettazione. Per quanto riguarda la rete lungo gli arenili,

Recupero della vecchia stazione

Le Ferrovie dello Stato Italiano in questi anni sono impegnate in un profondo sforzo di riorganizzazione e riqualificazione del patrimonio immobiliare inutilizzato. Si tratta di linee ferroviarie dismesse e stazioni impresenziate. Attualmente sono circa 1.700 le stazioni impresenziate della Rete Ferroviaria Italiana che il Gruppo FS Italiane sta concedendo tramite contratti di comodato d’uso gratuito alle Associazioni e ai Comuni, affinché siano avviati progetti che abbiano ricadute positive sul territorio, per la qualità dei servizi offerti. Di queste, circa 345 stazioni,corrispondenti ad una superficie di oltre 63.683 mq già sono state assegnate. E’ stato inoltre avviato un nuovo progetto di riqualificazione per il riuso sociale-ambientale degli spazi grazie alla sottoscrizione di Protocolli d’Intesa con Legambiente, AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), CSVnet (Centri di Servizi per il Volontariato) e Legacoop Sociali. Fanno parte del Patrimonio FS anche 3.000 km di linee ferroviarie dismesse, di cui 325 km sono stati destinati a greenways: piste ciclabili e percorsi verdi accessibili a tutti, riservati alla mobilità dolce. Il Gruppo vuole infatti definire un Piano Nazionale di Greenways, sostenuto da finanziamenti pubblici nazionali ed europei, seguendo l’esempio di altre nazioni europee, come la Spagna, con il coinvolgimento delle Istituzioni, in particolare del Ministero dell’Ambiente, delle Regioni, degli Enti Locali e delle principali Associazioni ambientaliste. Proprio in virtù di queste iniziative il Vice-Sindaco di San Nicola Arcella Eugenio Madeo ha preso contatti con i vertici della Rete Ferroviaria Italiana per illustrare il progetto di Mobilità sostenibile scaturito dal concorso di idee indetto dal Comune. Tale proposta va proprio nella direzione giusta, perchè il progetto del Comune di San Nicola Arcella presenta questi contenuti: valorizzazione di tratte e circuiti ferroviari in aree particolarmente suggestive che, oltre ad assolvere la funzione di servizi per la mobilità sostenibile dei visitatori, costituiscono dei veri e propri attrattori turistici e possibile valorizzazione di immobili originariamente adibiti a stazioni di sosta e di scambio, che costituiscono una potenziale rete turistico-ricettiva dislocata e diffusa lungo tutto il tracciato della rete ferroviaria e rappresentano il naturale supporto ospitale alla mobilità turistica. “Un tale sistema di mobilità lungo la possibile green wayattrezzata anche con attività ricreative e culturali, -ha proseguito Eugenio Madeo- con percorsi pedonali ed escursionistici, avrà certamente ricadute positive a San Nicola Arcella e nell’Alto Tirreno Cosentino sotto l’aspetto paesaggistico, in relazione alla bellezza ed alla memoria del territorio, urbanistico, con la possibilità di creare meccanismi di recupero e di conservazione, economico, in quanto generatore di attività collaterali di tipo commerciale e produttivo”. Eugenio Madeo - Vice-Sindaco di San Nicola Arcella

Amministrazione contro i cittadini

Persiste la totale indifferenza dell’amministrazione comunale e del Sindaco Lamboglia che costringe i cittadini a vivere in condizioni inaccettabili. I lavori al Chiostro del Convento anno domini 1628, sono ormai fermi da circa due anni perché mai comunicati, né autorizzati dalla Soprintendenza dei beni storici di Cosenza e perché, cosa assai grave, nell’esecuzione degli stessi lavori sono stati quasi totalmente ricoperti e distrutti gli affreschi esistenti. Le piogge di questi giorni causano notevoli disagi alle famiglie che vi dimorano considerata la presenza di bambini ed anziani. Acqua che fuoriesce da ogni parte, passerella in legno traballante e

giovedì 26 febbraio 2015

Rifiuti, di proroga in proroga: la trasparenza e l’efficienza muore

 La gestione dei rifiuti non vuole essere affrontata Al nuovo Consiglio Regionale chiediamo con forza risposte immediate: il mese di maggio e di settembre si avvicinano e non ci pare che qualcosa si stia muovendo nella direzione che tutti auspichiamo Il Dipartimento Politiche dell’Ambiente della Regione Calabria con soli due decreti e per soli tre mesi per i rifiuti dilapida 8 milioni e 300 mila euro. Risorse che si sarebbero potute utilizzare diversamente e forse più efficacemente per realizzare servizi a supporto della raccolta differenziata come impianti di compostaggio e per diminuire le tasse ai cittadini virtuosi che fanno la differenziata. Il Dirigente del Dipartimento Politiche dell’Ambiente ing. Gualtieri certifica il fallimento anche della gestione ordinaria – dopo quella del commissario – della questione rifiuti in Calabria. Certo noi lo abbiamo sempre denunciato e ora abbiamo la ratifica dell’inefficacia della politica sin qui fatta sui rifiuti e sulla non volontà di gestire il sistema dei rifiuti in maniera trasparente ed efficace. Nonostante – la proroga della Orsomarso fatta colpevolmente anche da questo Consiglio Regionale di sversare i rifiuti senza

Aria Fritta e debiti, la risposta di un amministratore

"Finalmente tutti gli abitanti di San Nicola Arcella ed i numerosi turisti che la frequentano, dopo anni di trepidante attesa, sono riusciti a conoscere il vero pensiero che albergava nella mente dei consiglieri di opposizione Osso Domenico e Forestieri Filiberto. Per i due personaggi, realizzare reti fognarie per i lidi e le attività produttive in località Marinella, così come già avvenuto per i lidi presenti in località Arcomagno, potenziare gli impianti di depurazione comunale, d’intesa con la Sorical cercare di attivare altri due serbatoi realizzati e mai efficacemente utilizzati, con l’obiettivo di ridurre le dispersioni idriche ed avere un sistema più efficiente di distribuzione, mettere in sicurezza la Chiesa Parrocchiale San Nicola da Tolentino e ricostruire il campanile crollato nel lontano 1953, rifare la pavimentazione di altre parti del Cento Storico lungo i percorsi che portano alla Chiesa, realizzare un campo di calcetto, sistemare l’area centrale del Paese e tutta l’area della Villa Comunale “Il Monumento” per ampliare il parco giochi, illuminare alcuni tratti di strada in località Dino, rendere ancora più suggestivo con la sistemazione delle aree verdi ed il posizionamento dell’opera artistica il Belvedere “La Villa”, rendere fruibile per finalità turistico-culturali il Palazzo del Principe e realizzare un parco tematico naturalistico nell’area circostante<strong>,</strong> predisporre un programma di interessanti iniziative per la prossima stagione estiva, <strong>tutto questo è aria fritta e soprattutto spreco di denaro pubblico. </strong>Ci spiace per loro, noi la pensiamo diversamente e credo che la pensino diversamente la stragrande maggioranza dei sannicolesi e dei turisti, che hanno già avuto modo di vedere ed apprezzare.<strong> </strong>Vogliamo poi tranquillizzarli! Per la prossima stagione estiva, nel rispetto delle leggi in materia, sperando anche in un minimo contributo di proposta concreta da parte dei due consiglieri di opposizione Osso e Forestieri, anche se, consapevole dei limiti del materiale umano, non bisogna farsi molte illusioni, si farà di tutto per continuare a tenere il più possibile pulita San Nicola Arcella ed evitare che cumuli di spazzatura possano restare abbandonati presso le abitazioni e per le strade cittadine. A qualche seminatore di odio, residente altrove, abituato a nascondersi dietro sigle associazionistiche, ma ben noto ai Sannicolesi per la sua malvagità e cattiveria, diciamo che spreca inutilmente il suo tempo: San Nicola Arcella è adulta e vaccinata". per la Amministrazone Comunale Il Consigliere Comunale Rosalbino Laino

martedì 24 febbraio 2015

Problemi reali, riunioni e aria fritta

I consiglieri di opposizione, dopo aver appreso delle estenuanti “riunioni operative” in cui è impegnata la maggioranza, invitano quest’ultima ad occuparsi anche dei problemi del paese.

I due consigliere di opposizione, senza eccesive pretese, ben consapevoli dei limiti del materiale umano, invitano i componenti della maggioranza a non esaurire la loro attività di governo in riunioni dove si parla della produzione di aria fritta o, peggio, si preparano solo sprechi di denaro pubblico. Sollecitano quindi la giunta ad occuparsi anche di qualcuno dei problemi che interessano i cittadini. Almeno di quelli più urgenti, come la raccolta dei rifiuti.

In quest’ottica l’opposizione ha presentato una articolata interrogazione al Sindaco. Obbiettivo dell’interrogazione è quello di cercare di stabilire la cause che hanno portato al sequestro dell’isola ecologica e quali sono state, o saranno, le azioni intraprese perché possa essere stabilito un normale svolgimento del servizio di raccolta dei rifiuti, sottolineando l’urgenza dato l’approssimarsi della stagione estiva.

(leggi il testo dell’interrogazione)


Domenico Osso
Filiberto  Forestieri
consiglieri di opposizione
Comune di San Nicola Arcella

S. Nicola Arcella,il recupero dell'Arcomagno

 “Proseguono le indagini finanziate dall’Amministrazione Comunale di San Nicola Arcella, finalizzate all’analisi qualitativa e quantitativa dei volumi mobilizzati e mobilizzabili a seguito di piccoli crolli di blocchi rocciosi, succedutisi negli anni. Il piano delle indagini prevede rilievi fotogrammetrici con drone, con fotocamera digitale ad alta risoluzione, provvisti di sistema automatico di posizionamento GPS. I dati sono stati elaborati attraverso software specifici e postazione fotogrammetrica, ortofoto ad altissima risoluzione con relative curve di livello, sezioni, cartografia vettoriale (con scala da 1:5000 a 1:100), modelli tridimensionali per rendering, che permettono l’inserimento dei dati rilevati dai droni in sistemi informativi territoriali. Il rilievo geologico strutturale in parete sarà eseguito da geologo-rocciatore esperto con specifiche attrezzature in possesso delle certificazioni e con la collaborazione di tecnici specializzati. La stazione di misura per il rilevamento geomeccanico sarà eseguita sugli affioramenti e le scarpate presenti all’interno e nei dintorni dell’area in esame, e successivamente sarà effettuata la classificazione degli ammassi rocciosi, eseguita secondo il criterio di rottura di Hoek & Brown, nonché secondo il criterio classificativo di Bieniawski. L’indagine – spiega ancora il vicesindaco Madeo - individuerà le modalità per la messa in sicurezza del percorso, da eseguirsi con tecnologie non invasive, in grado di preservarne le caratteristiche paesaggistiche e costituirà la base di analisi conoscitiva per le successive fasi della messa in sicurezza e della relativa progettazione dell’area più vasta.
I motivi che caratterizzano lo Arcomagno come geosito di interesse regionale sono perciò di tipo scientifico, ma anche paesaggistico, trattandosi di bellezza naturale oggetto di vincolo e didattico-escursionistico, per la compresenza di punti panoramici e di vegetazione autoctona, ascrivibile alla macchia mediterranea. La grotta dello Arcomagno  può essere raggiunta attraverso un sentiero che si inerpica lungo la scogliera dalla spiaggia di San Nicola Arcella. Il suo nome deriva dalla presenza di un grande arco naturale, alto circa 20 metri. Diamo moltissima importanza a questo intervento per ciò che l’Arcomagno rappresenta per la realtà di San Nicola Arcella e dell’intera Calabria. Se la messa in sicurezza del sentiero non sarà molto onerosa, provvederemo immediatamente come Comune a realizzare gli interventi per renderlo fruibile già prima della prossima stagione turistica. In ogni caso saremo in possesso, con tali indagini, di tutti i dati necessari per progettare un intervento più organico ed esteso di messa in sicurezza dell’area circostante, da realizzare con finanziamenti regionali”.

Comunicato
Amministrazione Comunale
San Nicola Arcella

domenica 22 febbraio 2015

San Nicola Arcella, work in progress

 "Importante riunione operativa tenuta dal Sindaco Barbara Mele con la Giunta e gli Uffici Comunali per accelerare la realizzazione delle varie iniziative programmate. In particolare il Sindaco, il vice-sindaco Madeo, responsabile dell’attuazione del programma, e l’assessore ai LL.PP. Di Santo hanno incontrato le strutture tecniche comunali, mentre l’assessore alle Attività Culturali Sangineto sta predisponendo un programma di interessanti iniziative per la prossima estate. Sono in fase di avanzata realizzazione