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martedì 24 febbraio 2015

S. Nicola Arcella,il recupero dell'Arcomagno

 “Proseguono le indagini finanziate dall’Amministrazione Comunale di San Nicola Arcella, finalizzate all’analisi qualitativa e quantitativa dei volumi mobilizzati e mobilizzabili a seguito di piccoli crolli di blocchi rocciosi, succedutisi negli anni. Il piano delle indagini prevede rilievi fotogrammetrici con drone, con fotocamera digitale ad alta risoluzione, provvisti di sistema automatico di posizionamento GPS. I dati sono stati elaborati attraverso software specifici e postazione fotogrammetrica, ortofoto ad altissima risoluzione con relative curve di livello, sezioni, cartografia vettoriale (con scala da 1:5000 a 1:100), modelli tridimensionali per rendering, che permettono l’inserimento dei dati rilevati dai droni in sistemi informativi territoriali. Il rilievo geologico strutturale in parete sarà eseguito da geologo-rocciatore esperto con specifiche attrezzature in possesso delle certificazioni e con la collaborazione di tecnici specializzati. La stazione di misura per il rilevamento geomeccanico sarà eseguita sugli affioramenti e le scarpate presenti all’interno e nei dintorni dell’area in esame, e successivamente sarà effettuata la classificazione degli ammassi rocciosi, eseguita secondo il criterio di rottura di Hoek & Brown, nonché secondo il criterio classificativo di Bieniawski. L’indagine – spiega ancora il vicesindaco Madeo - individuerà le modalità per la messa in sicurezza del percorso, da eseguirsi con tecnologie non invasive, in grado di preservarne le caratteristiche paesaggistiche e costituirà la base di analisi conoscitiva per le successive fasi della messa in sicurezza e della relativa progettazione dell’area più vasta.
I motivi che caratterizzano lo Arcomagno come geosito di interesse regionale sono perciò di tipo scientifico, ma anche paesaggistico, trattandosi di bellezza naturale oggetto di vincolo e didattico-escursionistico, per la compresenza di punti panoramici e di vegetazione autoctona, ascrivibile alla macchia mediterranea. La grotta dello Arcomagno  può essere raggiunta attraverso un sentiero che si inerpica lungo la scogliera dalla spiaggia di San Nicola Arcella. Il suo nome deriva dalla presenza di un grande arco naturale, alto circa 20 metri. Diamo moltissima importanza a questo intervento per ciò che l’Arcomagno rappresenta per la realtà di San Nicola Arcella e dell’intera Calabria. Se la messa in sicurezza del sentiero non sarà molto onerosa, provvederemo immediatamente come Comune a realizzare gli interventi per renderlo fruibile già prima della prossima stagione turistica. In ogni caso saremo in possesso, con tali indagini, di tutti i dati necessari per progettare un intervento più organico ed esteso di messa in sicurezza dell’area circostante, da realizzare con finanziamenti regionali”.

Comunicato
Amministrazione Comunale
San Nicola Arcella

domenica 22 febbraio 2015

San Nicola Arcella, work in progress

 "Importante riunione operativa tenuta dal Sindaco Barbara Mele con la Giunta e gli Uffici Comunali per accelerare la realizzazione delle varie iniziative programmate. In particolare il Sindaco, il vice-sindaco Madeo, responsabile dell’attuazione del programma, e l’assessore ai LL.PP. Di Santo hanno incontrato le strutture tecniche comunali, mentre l’assessore alle Attività Culturali Sangineto sta predisponendo un programma di interessanti iniziative per la prossima estate. Sono in fase di avanzata realizzazione

giovedì 19 febbraio 2015

Osso e Forestier, "il re è nudo"

Neanche le recenti e gravissime vicende collegate alla gestione dei rifiuti a San Nicola Arcella riescono a fermare la gioiosa macchina della disinformazione sapientemente guidata dalla maggioranza. Di fronte ad una puntuale e specifica contestazione, riferita a presunte violazioni di norme in materia ambientale, la maggioranza ci informa di aver reagito con l’avvio di un procedimento per la risoluzione del contratto per inadempienza con l’attuale gestore. In primo luogo bisogna evidenziare che l’attuale gestore è sempre stato inadempiente, già dal

Isola ecologica, "Non vogliamo passare come una città immondezzaio”

“Siamo dispiaciuti per quanto è avvenuto – ha detto Madeo – da tempo ci siamo lamentati della Mia Srl. È noto che abbiamo già avviato la procedura di rescissione del contratto e presto ci sarà un nuovo bando di cui si occuperà una Centrale di committenza. Per noi l’unica soluzione rimane quella proposta subito dopo il nostro insediamento, ossia, la gestione dei rifiuti da parte di una società partecipata al cento per cento dal Comune di San Nicola Arcella. Purtroppo, questo è vietato ai piccoli enti dalla legge”. Per Madeo sarebbe la soluzione a tutti i problemi, visto che da ben sette anni, la casa comunale combatte la battaglia contro la cattiva gestione dei rifiuti. Con le aziende

martedì 1 luglio 2014

Crollo all'Arcomagno

“È davvero triste  quello che, purtroppo, accade all’Arcomagno. Siamo stati costretti a emanare una ordinanza (sic!) per precludere la zona al pubblico. Come ente, in questo momento, non possiamo fare molto se non segnalare il pericolo e impedire l’accesso. A breve installeremo una segnaletica permanente, anche in mare, grazie anche alla collaborazione della guardia costiera locale”.
“È necessaria innanzitutto una generale messa in sicurezza dell’area con interventi specialistici costosi e complessi. Servirà molto tempo e denaro. Bisogna intervenire praticamente ovunque: sul sentiero, sulla parete rocciosa e  purtroppo abbiamo anche seri dubbi circa la stabilità dell’arco stesso”.
“Non è neanche un problema di somme  ma di capire quale tipologia di intervento sia necessario. Oltre al pericolo crollo, da sempre, la spiaggetta e lo specchio d’acqua antistante vivono il problema del sovraffollamento. È nostra intenzione fare in modo che la fruizione dell’area, una volta messa in sicurezza, sia improntata alla ‘visita temporanea’ della stessa e non alla permanenza continuata in essa dei visitatori. L’Arcomagno  è un patrimonio naturale inestimabile e dobbiamo fare in modo di renderlo di nuovo visitabile nel minor tempo e al maggior numero di persone possibili”.

Dichiarazioni rilasciate a blogtortora il 1 luglio 2014
da Eugenio Madeo vicesindaco del Comune di San Nicola Arcella

giovedì 8 maggio 2014

San Nicola Arcella. La Giunta Comunale per un concorso d’idee

La Giunta Comunale ha approvato la proposta del vice-sindaco Eugenio Madeo per indire un concorso d’idee mediante procedura aperta, in forma anonima e in unica fase, per l’acquisizione di una proposta ideativa volta alla “mobilità sostenibile e vivibilità deglispaziurbani” nel Comune di San Nicola Arcella. “Il programma del Sindaco Barbara Mele sta trovando la sua concreta realizzazione in numerose opere ed interventi tutti in fase di realizzazione. Con la proposta approvata in Giunta- ha dichiarato il vice-sindaco Eugenio Madeo- intendiamo fare quel salto di qualità in grado di far diventare San Nicola Arcella una delle mete più ambite e rinomate per lo sviluppo di un’offerta turistica di grande qualità”. Tra le priorità espresse dalla programmazione strategica dell’Amministrazione Comunale assume grande rilevanza l’idea di una progettualità per la “Mobilità sostenibile, la sicurezza e la vivibilità degli spazi urbani” che prevede un insieme coordinato edorganico di azioni per avviare un processo di cambiamento ed innovazione volto alla riduzione degli spostamenti veicolari e delle emissioni inquinanti, allo sviluppo di una mobilità pubblica e privata efficiente e sostenibile, alla moderazione del traffico, al recupero della vivibilità e della frequentazione degli spazi urbani, al recupero del valore architettonico, culturale e sociale del Centro Storico, alla riscoperta ed alla tutela del paesaggio anche attraverso il riuso di percorsi naturalistici. L’obiettivo più ambizioso permane quello della riduzione e/o della eliminazione del traffico veicolare, in particolare nelle zone a mare, che in estate soffrono di eccessivo congestionamento dei flussi, che determinano grave pregiudizio alla fruibilità ed alla godibilità dei luoghi e del paesaggio. L’obiettivo del concorso di idee è quello di acquisire una pluralità di proposte ideative che possano orientare l’intervento, migliorando l’accessibilità e la fruibilità degli spazi in riferimento sia alla percezione ambientale e paesaggistica, che allo svolgimento delle attività e funzioni urbane. Le idee progettuali dovranno essere volte alla valorizzazione delle aree, nonché del contesto in cui si inseriscono, prestando particolare attenzione alle caratteristiche storiche e artistiche delle stesse. Si dovrà consentire il recupero degli spazi pubblici più importanti e qualificanti per la vita cittadina: passeggio, interscambio sociale e culturale e valorizzazione del commercio di vicinato e degli esercizi pubblici presenti. Le idee potranno affrontare la questione dell’introduzione di attività di somministrazione di alimenti e bevande, dello svolgimento di temporanee manifestazioni culturali e di pubblico spettacolo etc., ma tutte le ipotesi dovranno essere tra loro coordinate negli spazi e nei tempi, essere compatibili con la permanenza dei residenti stabili, oltre che con l’esigenza di una loro concreta fattibilità, che consenta il rilancio socio-economico della comunità interessata. I progetti dovranno rispettare reali criteri di fattibilità. I progetti non potranno prescindere da alcuni aspetti fondamentali da includere nella progettazione: fruizione e vivibilità, assetto futuro della viabilità, aree di sosta e parcheggio, polifunzionalità della parte pedonale e viabile in caso di organizzazione di eventi e manifestazioni. La proposta ideativa deve avere le seguenti caratteristiche: 1 -Qualità architettonica e urbana: coerenza con le finalità del bando, sia sul piano architettonico che urbano. 2 -Caratterizzazione del disegno degli spazi aperti pubblici e della mobilità: definizione di soluzioni utili alla riqualificazione urbana degli spazi aperti, con particolare attenzione allo studio dei diversi sistemi di mobilità (pedonale, ciclabile e veicolare). 3 -Soluzioni tipologiche e impianto morfologico: relazione tra i nuovi interventi e il tessuto esistente, con particolare attenzione ai caratteri specifici e agli elementi originali del contesto urbano; rapporto tra spazi costruiti e spazi aperti, esistenti o in progetto. 4-Fattibilità della proposta in termini di sostenibilità tecnico-economica e di soluzioni costruttive e gestionali adottate. Sarà data adeguata diffusione al bando di gara mediante pubblicazione all’Albo pretorio, sul sito Internet del Comune di San Nicola Arcella e per estratto sul Bollettino Ufficiale Regionale, oltre a provvederne l’invio per la sua diffusione agli Ordini Professionali Provinciali degli Architetti e degli Ingegneri. “Abbiamo scelto il Concorso d’Idee previsto dall’art.108 del Codice dei Contratti pubblici di lavori,servizi e forniture, – ha proseguito Eugenio Madeo- perché riteniamo essere lo strumento più performante ed efficace per l’azione Amministrativa,anche in relazione alla strategicità del progetto da realizzare”. Sulle proposte ideative prescelte saranno coinvolti i turisti, i cittadini residenti e non, per ascoltare suggerimenti e proposte, prima di passare alle fasi successive della progettazione necessaria per ottenere possibili finanziamenti fra i fondi messi a disposizione dall’Unione Europea.

 Il vice-sindaco
Eugenio Madeo





martedì 15 aprile 2014

San Nicola Arcella, atto di trasferimento del Palazzo al comune

Mercoledì prossimo, alle ore 12:00, nella sala consiliare del Comune di San Nicola Arcella, sarà stipulato il rogito tra la direzione regionale dell’Agenzia del demanio e il comune di San Nicola Arcella per il trasferimento del Palazzo dei Principi Lanza di Trabia alla proprietà comunale. Saranno presenti Antonio Ottavio Ficchì, direttore dell’Agenzia regionale del demanio, Francesco Prosperetti, direttore per i Beni culturali e paesaggistici della Calabria, e Luciano Garella, Soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici delle province di Cosenza, Catanzaro e Crotone. Interverranno, inoltre, per la Direzione regionale dell’Agenzia del demanio gli ingegneri Iannelli e Virgillo, il dottor Arnoni, l’architetto Rizzi e i funzionari Covelli e Del Sole. Alla presenza del segretario comunale, Daniela Tallarico, l’atto di trasferimento del bene sarà sottoscritto da Antonio Ottavio Ficchì, dal Sindaco di San Nicola Arcella, Barbara Mele, e dal Responsabile del Servizio patrimonio comunale, Claudio Buondonno. L’immobile, con i suoi circa 2000 metri quadrati di superficie, 20 grandi stanze, tre saloni, l’ampio chiostro con un’importante scala vanvitelliana e un’area circostante di oltre 40.000 metri quadri, fa parte di un parco tematico culturale e paesaggistico di estremo interesse. La rifunzionalizzazione degli spazi interni e la sistemazione dell’area circostante, consentiranno al Palazzo dei Principi di offrire servizi adeguati per un turismo qualificato, con ricadute positive su tutto il territorio circostante. Le maggiori opportunità che derivano alla Comunità locale sarebbero rappresentate dalla presenza in loco, anche nei periodi non strettamente collegati alla stagione estiva, di persone coinvolte nelle iniziative proposte che necessiteranno di servizi, da quelli di ristorazione a quelli di accoglienza, da quelli alberghieri a quelli dell’offerta di case e camere di vario tipo, servizi tutti disponibili essendo il luogo turisticamente attrezzato. “Finalmente – ha dichiarato il vice sindaco di San Nicola Arcella, Eugenio Madeo – dopo circa venticinque anni, sarà possibile far divenire l’intervento sul Palazzo del Principe un esempio positivo di intesa fra più soggetti istituzionali per evitare che circa 7 milioni di euro di denaro pubblico, già spesi, andassero sprecati e per valorizzare le eccezionali risorse di cui dispone il territorio calabrese”.

venerdì 21 febbraio 2014

Palazzo di Lanza, soddisfazione per il bando del MiBACT

L’intervento sarà realizzato con i fondi POR Calabria 2007-2013-Fondi PISL Sistemi Turistici Locali- con un finanziamento complessivo di €. 700.000,00. Il Palazzo era stato acquisito con decreto di esproprio emesso a favore del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali dal Prefetto di Cosenza in data 21 ottobre 1992. Al momento dell’esproprio il bene, posto in un’area ad alta densità turistica nel golfo di Policastro, si trovava in totale stato di abbandono. I primi lavori eseguiti sono stati realizzati con finanziamenti FIO’89 per un importo pari ad €. 6.441.250,45. I lavori non furono mai del tutto completati ed il Palazzo restò inutilizzato, nonostante le ampie possibilità offerte per attività turistico-culturali di ampio respiro (seminari, corsi di formazione, mostre, concerti di vario genere, attività espositive, attività teatrali, ecc.) e per attività culturali di tipo più commerciale (fiere, esposizione di prodotti eno-gastronomici, ecc.). In attuazione del D.Lgs. n. 85/2010 – trasferimento agli Enti territoriali di beni demaniali nell’ambito di specifici accordi di valorizzazione- il Comune di San Nicola Arcella, dopo l’approvazione del piano e dell’accordo di valorizzazione con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria, diventerà proprietario del bene, a seguito dell’atto di rogito che sarà stipulato a breve con la Direzione Regionale dell’Agenzia del Demanio. Numerose sono state le dichiarazioni d’intenti di soggetti pubblici e privati interessati al programma di valorizzazione: il Conservatorio di Musica “S. Giacomantonio” Cosenza, l’Ente Parco Nazionale del Pollino, l’Ente Parco Marino Regionale “Riviera dei Cedri”, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria “ARPACAL”, il Consorzio di Bonifica Integrale del Tirreno Cosentino, la Camera di Commercio della Provincia di Cosenza, la Confindustria di Cosenza, il Centro Teatro Calabria, le Pro-loco di San Nicola Arcella, Maratea, Praia a Mare, Papasidero Valle Lao, Aieta,Tortora, le Associazioni Culturali e Turistiche, come la Turistica SOS Praia, Deep Inside Diving Center, La Strada dei Sapori e dei Mestieri, Il Mirto dell’Isola Dino, Federazione Interprofessionale del Turismo (FITSTAR), Etruria Nova Onlus, Calabria Etnica IRIS,“Jazz for holiday,“Centro Jazz Calabria”, gli Amici di San Nicola Arcella-onlus, l’Arcobaleno-Pro Civitate SNA. Il Palazzo del Principe si presenta con una pianta a forma quadrangolare (40 x 44 m. circa), con un cortile interno aperto di dimensioni 17m. x 22 m., posizionato su un terreno che presenta una superficie di oltre quattro ettari. Al piano terra si trovano tre grandi sale per complessivi mq. 440,00, dieci unità uffici distribuiti su di una superficie di circa mq. 400,00, due vani scala centrali con annessi servizi igienici; al primo piano si trovano un ampio salone di superficie pari a mq 177,80, tre grandi sale polifunzionali per una superficie complessiva di mq. 310,00 circa, dieci sale distribuite su di una superficie totale di circa mq. 450,00 ed i locali per servizi igienici. La realizzazione dei lavori dovrà avvenire in 300 giorni a partire dalla data di consegna degli stessi. La progettazione dei lavori e la responsabilità del procedimento sono stati affidati alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le Province di Cosenza, Catanzaro e Crotone, con sede a Cosenza. “Finalmente, dopo più di venti anni, -ha dichiarato il vice con l’intervento PISL ed il finanziamento programmato, è possibile far divenire l’intervento sul Palazzo del Principe un esempio positivo di intesa fra più soggetti istituzionali per valorizzare le risorse di cui dispone il territorio calabrese. Il programma del sindaco Barbara Mele vede così realizzarsi uno degli aspetti più importanti per il futuro della comunità Sannicolese e dell’Alto Tirreno Cosentino”, Amministrazione Comunale San Nicola Arcella.

sabato 17 agosto 2013

San Nicola Arcella, il Palazzo dei Principi Lanza di Trabia in consiglio

E' in programma un consiglio comunale che dovrà occuparsi del trasferimento del Palazzo dei Principi Lanza di Trabia. La struttura, in una posizione dominante sul Golfo di Policastro, dovrà avere una forma polifunzionale. Il sindaco della cittadina tirrenica ricorda che il Consiglio comunale del 26 agosto è la conseguenza della decisione presa in conferenza dei capigruppo. Il punto riguarda: l'approvazione del programma di valorizzazione con integrazione, schema accordo di valorizzazione ed autorizzazione al sindaco alla sottoscrizione. «Con questo atto - ha dichiarato il signor sindaco  -si conclude positivamente tutto l'iter per la valorizzazione e fruizione del Palazzo del Principe. Dopo la sottoscrizione dell'accordo di valorizzazione la Direzione regionale Calabria dell'Agenzia del Demanio avrà 180 giorni per il trasferimento a titolo non oneroso della proprietà del bene demaniale al Comune di San Nicola Arcella, che lo utilizzerà a fini turistici e culturali per l'intera area de ll'alto Tirreno cosentino, del Golfo di Policastro e del Parco Nazionale del Pollino». Un polo centrale in una posizione panoramica. Il 6 agosto scorso, oltre alla approvazione della bozza dell'accordo di valorizzazione, con la Regione Calabria è stata sottoscritta la convenzione per gli interventi da realizzare per rendere fruibile l'intero Palazzo, con un finanziamento proveniente dai fondi Pisl, per un importo di 700.000 euro. Il Palazzo era stato acquisito con decreto di esproprio emesso a favore del ministero dei Beni culturali ed ambientali dal Prefetto di Cosenza in data 21 ottobre 1992. Numerose le dichiarazioni d’intenti dei soggetti pubblici e privati interessati al programma di valorizzazione: il conservatorio di Musica “S. Giacomantonio” Cosenza; l'Ente Parco nazionale del Pollino; l'Ente Parco Marino Regionale “Riviera dei Cedri”; l'Agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria “Arpacal”; il Consorzio di Bonifica Integrale del Tirreno Cosentino; la Camera di Commercio della Provincia di Cosenza; la Confindustria Cosenza; il Centro Teatro Calabria; la Pro-loco: San Nicola Arcella, Maratea, Praia a Mare, Papasidero Valle Lao, Aieta,Tortora; la Consulta dei Turisti, Cittadini non Residenti; le associazioni culturali e turistiche: Turistica Sos Praia, Deep Inside Diving Center, la Strada dei Sapori e dei Mestieri, il Mirto dell’Isola Dino, Federazione Interprofessionale del Turismo, Etruria Nova Onlus, Calabria Etnica IRIS,“Jazz for holiday”, Centro Jazz Calabria”, Amici di San Nicola Arcella-onlus, Arcobaleno-Pro Civitate Sna. La superficie del Palazzo del principe è di 2.106 metri quadrati, il volume è di 12.635 metri cubi, un cortile interno di 330 metri quadrati circa ed oltre 4 ettari di terreno circostante. «Al momento dell’esproprio  il bene era in stato di abbandono. I primi lavori eseguiti dopo l’esproprio hanno riguardato: consolidamenti, riproposizione di coperture e solai, dotazioni impiantistiche (parziali) finiture di alcuni ambienti. Con un secondo intervento si è provveduto alla recinzione del perimetro di proprietà, alla dotazione di impianti di sicurezza ed antintrusione, elettrici, di illuminazione». Gli interventi sono stati realizzati con finanziamenti: FIO ’89 €.6.441.250,45 (esproprio del complesso, realizzazione delle opere di consolidamento, restauro, parziale dotazione impiantistica e parziale finitura). Progetto per la sicurezza e la tutela del patrimonio culturale per complessivi € 435.889,63 (realizzazione della recinzione, messa in opera di sistemi di sicurezza attivi e passivi, dotazioni impiantistiche, ecc…). Opere di manutenzione ordinaria per € 273.000,00 (manutenzioni al Palazzo ed alle opere già realizzate quali infissi, copertura, ecc…). «Il trasferimento del bene al Comune - ha dichiarato il sindaco Barbara Mele - sulla base del programma di valorizzazione già definitivamente approvato dal tavolo tecnico, può consentire di completare il percorso iniziato dal Ministero dei Beni Ambientali e Culturali e di rispettare gli obiettivi del fondo straordinario del Fio: un impatto concreto sull’occupazione e sull’economia del territorio, attraverso la valorizzazione culturale e turistica del bene».

Amministrazione comunale
San Nicola Arcella

martedì 23 luglio 2013

San Nicola Arcella: Il vicesindaco su impianto eolico.

Si è tenuta a Catanzaro la Conferenza di Servizi ai sensi dell’art.12 del D.Lgs. 387/03 e della L.R. n.42/2008. Costruzione ed esercizio dell’impianto per la produzione di energia elettrica da fonte eolica sito nel Comune di San Nicola Arcella (Cs) - potenza 17,5 MW – Istanza di Autorizzazione Unica. Per il Comune di San Nicola Arcella hanno partecipato il vice-sindaco, delegato dal Sindaco ed il responsabile dell’ufficio Tecnico geom. Claudio Buondonno.

Preliminarmente il Comune ha fatto rilevare che la società proponente, ai sensi di quanto disposto dal punto 6.5 della L.R. 42/2008 non aveva fatto pervenire copia degli elaborati progettuali vistata dal Settore Politiche Energetiche e/o accompagnata da autodichiarazione del rappresentante legale della società, attestante la piena conformità della stessa con quanto depositato presso il Dipartimento Attività Produttive con istanza di Autorizzazione Unica.

Stesso rilievo è stato mosso da tutti gli altri enti interessati per cui la conferenza è stata riconvocata per giorno 11 ottobre 2013.

Nel merito, il Comune di San Nicola Arcella, con un documento allegato agli atti, ha espresso contrarietà alla costruzione ed esercizio dell’impianto per la produzione di energia elettrica da fonte eolica con potenza di 17,5 MW. Tale decisione è stata adottata con delibera di Consiglio Comunale n.9 del 29 giugno 2011 all’unanimità. Stessa contrarietà è stata espressa, in un Comune che vive essenzialmente di turismo, dall’associazione “Amici di San Nicola Arcella”- Onlus-, producendo in data 28 dicembre 2010 ricorso tramite lo Studio Legale Associato Fazio-Francia-Micele-Solazzi-Tavazzi, con sede in Bologna, avverso il parere favorevole espresso dal Nucleo VIA- VAS- IPPC del 27/03/2009, decreto DG n.9869 del 3/06/2009. La Consulta dei “Turisti cittadini non residenti”,organo consultivo del Comune, eletto direttamente ad ogni nuova consiliatura dai turisti proprietari di immobili e gestori di attività in San Nicola Arcella, ha espresso parere sfavorevole all’attuazione del progetto. Sulla problematica, con raccolte di firme si erano già espressi, in modo fortemente contrario, numerosissimi cittadini di San Nicola Arcella, chiedendo fra l’altro, l’indizione di un referendum, nel caso in cui si dovesse andare verso la realizzazione dell’impianto eolico. Il documento del Comune, in sintesi, fa riferimento al D. M. del 10 settembre 2010 (GU 18 settembre 2010 n. 219) e le relative Linee Guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, in modo particolare per gli impianti eolici, chiedendo la presentazione di un regolare progetto definitivo da sottoporre a Valutazione di Impatto Ambientale. Il Comune di San Nicola Arcella appartiene naturalmente al Golfo di Policastro. Il Golfo di Policastro amministrativamente appartiene a tre regioni (Calabria, Lucania e Campania) e alle tre rispettive province (Cosenza, Potenza e Salerno). Nel Golfo di Policastro, per la parte ricadente nella Provincia di Cosenza, è presente un Parco Marino Regionale di interesse naturalistico, denominato “Riviera dei Cedri”, che si sviluppa intorno all’isola di Dino fino a Capo Scalea. Il Golfo offre inoltre baie, scogli e grotte di grande interesse naturalistico, che rappresentano nel loro insieme un’altra componente turistico-ecologica eccezionale. Altra componente territoriale attrattiva è rappresentata dal Parco del Pollino, raggiungibile lungo i sentieri che dalla Valle di San Nicola Arcella raggiungono le alture adiacenti al Parco. L’immagine della Torre Saracena, denominata Torre Crawford, situata sopra un contrafforte che protegge la baia del porto naturale del paese, costituisce un segno distintivo a livello culturale e di promozione turistica dell’intera Regione Calabria nei mercati internazionali. In attuazione dell’art.5 co. 5 del D.Lgs.85/2010, trasferimento agli enti territoriali dei beni demaniali nell’ambito di specifici accordi di valorizzazione, il Palazzo dei Principi Lanza di Trabia, sito nel Comune di San Nicola Arcella, sarà trasferito in proprietà vincolata al rispetto del programma di valorizzazione, già approvato dal Ministero dei Beni Culturali e dall’Agenzia del Demanio, allo stesso Comune. L’edificio è destinato alla creazione di un centro di eccellenza per manifestazioni turistiche e culturali, un elemento di propulsione economico per tutto il territorio dell’Alto e Medio Tirreno Cosentino, ma soprattutto per l’intero Golfo di Policastro. Con Decreto Ministeriale del 15 dicembre 1969 è avvenuta la dichiarazione di notevole interesse pubblico della fascia costiera del Comune di San Nicola Arcella, ai sensi della legge 1497/1939. Gran parte del territorio comunale è cosi sottoposto a vincolo di natura paesaggistica. Il paesaggio costituisce l’elemento caratterizzante e fondamentale per lo sviluppo turistico-culturale dell’intero territorio comunale. Tale scelta è stata definita con il Documento Preliminare del nuovo PSC, già approvato dal Consiglio Comunale e discusso nella Conferenza di Pianificazione di giorno 12 maggio 2013. Nessun riferimento viene fatto all’installazione di impianti per la produzione di energie rinnovabili da fonte eolica, perché ritenuti devastanti sotto l’aspetto paesaggistico e naturalistico. Le già citate Linee Guida del Ministero, sottolineano che l'impatto visivo è uno degli impatti considerati più rilevanti fra quelli derivanti dalla realizzazione di un campo eolico. Gli aerogeneratori sono infatti visibili in qualsiasi contesto territoriale, con modalità differenti in relazione alle caratteristiche degli impianti ed alla loro disposizione, alla orografia, alla densità abitativa ed alle condizioni atmosferiche. L'alterazione visiva di un impianto eolico è dovuta agli aerogeneratori (pali, navicelle, rotori, eliche), alle cabine di trasformazione, alle strade appositamente realizzate e all'elettrodotto di connessione con la Rtn. La localizzazione dei parchi eolici è caratterizzata da un notevole impegno territoriale e diventa inevitabile la modificazione della configurazione fisica dei luoghi e la percezione dei valori ad essa associati, tenuto conto dell'inefficacia di misure volte al mascheramento. L'impianto eolico, sostengono le Linee Guida del Ministero, dovrebbe diventare una caratteristica stessa del paesaggio, contribuendo al riconoscimento delle sue specificità attraverso un rapporto coerente con il contesto. In questo senso l'impianto eolico determinerà il progetto di un nuovo paesaggio. Proprio questo il Comune vuole evitare! Non si vuole realizzare un nuovo paesaggio, ma preservare quello esistente! Le analisi debbono non solo definire l'area di visibilità dell'impianto, ma anche il modo in cui l'impianto viene percepito all'interno del bacino visivo. Andranno messe in evidenza"... configurazioni e caratteri geomorfologici; appartenenza a percorsi panoramici o ad ambiti di percezione da punti o percorsi panoramici; appartenenza ad ambiti a forte valenza simbolica". Il progetto dovrà mostrare le localizzazioni proposte all'interno della cartografia conoscitiva e simulare l'effetto paesistico, sia dei singoli impianti che dell'insieme formato da gruppi di essi, attraverso la fotografia e lo strumento del rendering, curando in particolare la rappresentazione dei luoghi più sensibili e la rappresentazione delle infrastrutture accessorie all'impianto". L'analisi dell'interferenza visiva passa inoltre per i seguenti punti: b) ricognizione dei centri abitati e dei beni culturali e paesaggistici riconosciuti come tali ai sensi del decreto legislativo 42/2004, distanti in linea d'aria non meno di 50 volte l'altezza massima del più vicino aerogeneratore,( si ricorda che complessivamente si raggiunge un’altezza di 150,00 ml.) documentando fotograficamente l'interferenza con le nuove strutture; c) descrizione dell'interferenza visiva dell'impianto consistente in: -alterazione del valore panoramico del sito oggetto dell'installazione. Il problema cioè non riguarda la sola superficie territoriale d’intervento, ma l’inserimento nell’area più vasta che viene ad essere coinvolta. Dalla DGR della Calabria n.55 del 30 gennaio 2006: “vi sono aree in cui la velocità media del vento e la velocità costante, (tutte caratteristiche che non appartengono al territorio di San Nicola Arcella per l’assenza di vento, oppure vento fortissimo che determina il blocco della transitabilità del viadotto sulla ss 18 in prossimità del centro abitato) assieme ad un territorio marginale vasto e regolare, ad esempio, favoriscono la scelta dell’eolico. Altre invece dove è opportuno guardare a tecnologie rinnovabili più adatte al contesto. Valutare la vocazione di sviluppo del territorio che deve essere favorita e non ostacolata dal progetto. In una recente sentenza del Consiglio di Stato, n.1674/2013, la giurisprudenza amministrativa, in una vicenda relativa all’installazione di impianti eolici off-shore, ha posto alla base di una sua decisione un concetto di paesaggio alquanto ampio, che vale la pena di segnalare. La vicenda riguarda la realizzazione di un parco eolico in mezzo al mare, alla distanza di 5 km ca. dalla costa. Nello specifico, uno dei dubbi posti all’attenzione dei magistrati è stato proprio quello di capire se la collocazione a quella distanza dalla costa potesse inficiare sul vincolo paesaggistico (nell’ambito della VIA), se cioè quell’impianto, posto così lontano dalla costa, andasse comunque ad impattare sul paesaggio nel quale era collocato, specificando che nel corso del procedimento va in ogni caso valutata la visibilità che dalla costa si avrebbe dell’impianto, a maggior ragione quando il tratto di costa risulta sottoposto ad un vincolo paesaggistico sulla base di un provvedimento amministrativo statale o regionale. L’impianto da realizzare dovrà essere sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale sulla base dello studio di impatto ambientale e del progetto definitivo. Ciò fin’ora non è stato fatto, perché il precedente nucleo di valutazione ambientale si è limitato ad una verifica di assoggettabilità, ritenendo di non dover procedere con una vera e propria verifica di impatto ambientale. Ciò è veramente scandaloso! Se non si adotta la procedura VIA in un caso del genere, in quali altri casi potrà essere adottata? All’impresa proponente l’impianto, che ha dichiarato di essere a disposizione del Comune per concordare eventuali modifiche al progetto, chiediamo, fin da subito, la presentazione di un regolare progetto definitivo con i contenuti stabiliti dal D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE», e una vera e propria procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. Perché l’impresa proponente, se ritiene poco impattante l’impianto, rifiuta la procedura VIA? Il progetto definitivo deve comprende relazione geologica e geotecnica definitiva (sulla base di indagini specifiche), rilievi plano-volumetrici, calcoli delle strutture e degli impianti, elenco prezzi, computo, disciplinare descrittivo elementi tecnici, quadro economico, indicazioni piano della sicurezza. Diventano fondamentali le planimetrie stradali e idrauliche con le indicazioni delle curve di livello, in scala non inferiore a 1:2.000 (1:1000 per le tratte in area urbana). Le planimetrie dovranno contenere una rappresentazione del corpo stradale ed idraulico. Il corpo stradale dovrà essere rappresentato in ogni sua parte (scarpate, opere di sostegno, fossi di guardia, opere idrauliche, reti di recinzione, fasce di rispetto), allo scopo di determinare esattamente l’ingombro dell’infrastruttura. Dovranno inoltre essere rappresentate le caratteristiche geometriche del tracciato e le opere d’arte (art.28 comma 5. DPR 207/2010). I profili longitudinali altimetrici delle opere e dei lavori da realizzare dovranno essere in scala non inferiore a 1:200 per le altezze e 1:2.000 per le lunghezze e contenere l’indicazione di tutte le opere d’arte previste, le intersezioni con reti di trasporto, di servizi e idrologiche, le caratteristiche geometriche del tracciato; per le tratte in area urbana la scala non dovrà essere inferiore a 1:100 per le altezze e 1:1000 per le lunghezze (art.28 comma 5.p DPR 207/2010). Se si farà tutto questo, emergerà in modo eclatante l’effetto devastante dell’impianto eolico sul territorio di San Nicola Arcella e l’intero Golfo di Policastro. Ed è questo il motivo della nostra contrarietà.

sabato 6 luglio 2013

San Nicola Arcella, l'attenzione della amministazione tesa alla crescita delle entrate comunali

“Le entrate Imu sulle abitazioni secondarie dimostrano che la fascia degli evasori sta gradualmente diminuendo, anche se ancora non è del tutto scomparsa”. Il vice sindaco del Comune di San Nicola Arcella interviene sulle entrate tributarie, evidenziando la possibilità di arrivare a tariffe più basse. «I dati segnalano un leggero aumento delle entrate Imu sulle abitazioni. Si tratta però ancora di cifre provvisorie, perché l’anno scorso tali entrate sono continuare a defluire nelle casse comunali per tutto il mese di agosto. Nel mese di agosto, perciò, opereremo subito una verifica fra i dati definitivi e la nostra nuova banca dati, costruita sulla presenza di tutte le unità immobiliari che si trovano nel territorio di San Nicola Arcella, per provvedere immediatamente all’emissione dei ruoli coattivi. La nuova banca dati si sta costruendo attraverso una verifica sulle utenze elettriche, utenze gas, locazioni, successioni, dichiarazioni sintetiche dei redditi, dati metrici Tarsu, atti immobiliari Ici, accatastamenti e variazioni, individuazione attraverso foto aeree oblique di fabbricati mai dichiarati. La struttura operativa del Comune sta rielaborando tutti i dati acquisiti mediante le seguenti lavorazioni: transcodifica ed analisi delle banche dati scaricate dal Portale Siatel, dalle utenze elettriche, utenze gas, locazioni, successioni; transcodifica ed analisi della banca dati relativa alle utenze idriche e Tarsu; incrocio delle banche dati, per ricercare il contribuente tramite codice fiscale o partita Iva. Far pagare tutti  ci consentirà di continuare a tenere le nostre tariffe fra le più basse rispetto a tutti gli altri Comuni che si trovano sulle fasce costiere. La stessa cosa avverrà per la Tares. Nessun aumento è da noi previsto, anche se non sarà subito possibile coprire interamente tutto il costo del servizio. Gli aumenti tariffari producono l’effetto negativo ed ingiusto di far pagare di più a chi già paga. Il problema non è aumentare le tasse, ma far pagare tutti e ridurre il costo dei servizi».

Amministrazione Comunale
San Nicola Arcella

lunedì 24 giugno 2013

Golfo di Policastro tutti, operatori e istituzioni, facciano la propria parte.

L’associazione  “Amici ? di San Nicola Arcella” (l’interrogativo a questo punto diventa d’obbligo), utilizzando raccolte di firme dell’agosto 2012, compresa una comunicazione fatta da un cittadino che porta la data del 24 giugno 2012, lancia un messaggio mediatico molto negativo per l’inizio della nostra stagione turistica: “Mare sporco a San Nicola Arcella;  è passato un altro anno e nulla si è fatto per cambiare qualcosa”. Per fortuna le cose non stanno così! Non ci nascondiamo i problemi che sulla pulizia del mare sono presenti in Calabria ed in tante altre località balneari, compresa San Nicola Arcella. Ma da qui a far passare per sporco il nostro mare ce ne corre veramente tanto! Anzi, possiamo dire che la nostra San Nicola Arcella presenta un mare e luoghi puliti da non temere  il confronto con tante altre buone località balneari. Proprio perché teniamo molto a questi aspetti, con l’Amministrazione comunale sono state concordate ed avviate concrete iniziative per migliorare la condizione del nostro mare. In particolare sono già iniziati i lavori per dotare gli stabilimenti balneari presenti in località Arcomagno e Marinella  di un vero e proprio sistema fognario, collegato agli impianti di depurazione. Ciò è stato possibile perché l’ufficio tecnico comunale ha predisposto il progetto e la copertura finanziaria è stata assicurata grazie ad uno sforzo comune fra l’Amministrazione comunale  e tutti gli operatori turistici, che hanno accettato un consistente aumento dei costi di allacciamento alla rete fognaria. Gli oli esausti vengono smaltiti attraverso contratti con società autorizzate e,poiché a giorni entrerà in funzione l’isola ecologica comunale, sarà possibile per tutti i produttori di oli esausti conferirli direttamente presso il centro di raccolta. Il 18 giugno scorso, così come previsto dal decreto regionale di finanziamento con contributi sulle rate di ammortamento, l’amministrazione comunale, anche su nostra sollecitazione ha predisposto, approvato e presentato alla Regione Calabria un progetto per il potenziamento del nostro sistema depurativo, che presenta tre impianti  di depurazione e 17 stazioni di sollevamento. Un sistema di difficile gestione, determinato da scelte urbanistiche non sempre adeguate e funzionali. Siamo tutti concordi nel ritenere utile l’attività di controllo ed anche repressiva che le varie autorità devono portare avanti. Gradualmente si va estendendo la rete di regolari allacci alle condotte fognarie comunali. I nostri impianti di depurazione sono stati sottoposti  sempre a controlli severissimi da parte della Provincia e dell’Arpacal. Tutti i risultati sono stati dentro la norma. La stessa Goletta Verde che ha percorso in lungo ed in largo nel mese di luglio dell’anno scorso  le coste calabresi non ha riscontrato nel nostro mare valori oltre i limiti consentiti.  Non è vero perciò che nulla si è fatto e nulla è cambiato. I Sannicolesi sono i primi a sentire il bisogno e la necessità di tutelare la risorsa mare e le bellezze paesaggistiche ed ambientali di cui è ricco il territorio comunale. Noi stiamo facendo e continueremo a fare tutto il possibile per migliorare. Purtroppo i nostri soli sforzi non bastano. E’ necessario che nello splendido scenario del  Golfo di Policastro tutti, operatori e civiche istituzioni, facciano la propria parte.

Rocco Osso
Consigliere Comunale con delega al Demanio, 
Presidente Coop. Calabria Pesca
Operatore Turistico, 
, 

mercoledì 8 maggio 2013

Iniziati i lavori di sistemazione di via Ruffilli

Sono stati consegnati ed iniziati i lavori sulla strada comunale di Via Ruffilli, intitolata allo studioso ed al senatore che negli anni ottanta fu assassinato dalle Brigate Rosse. La strada si sviluppa per una lunghezza complessiva di circa 470 metri, dall’imbocco di Via Nazionale ed attraversa tutta la zona alta del paese. La strada avrà una larghezza di mt.5,50 oltre i marciapiedi su entrambi i lati e le relative cunette. Sarà sistemato l’innesto con la via principale ed il quadrivio di via Timpone, via Ruffilli, via Castagneto e via Croci. Anche la pubblica illuminazione , di cui si prevede l’interramento della linea, avrà una nuova sistemazione, che conferirà nuovo aspetto a tutta la struttura urbana del Comune. E’ previsto il convogliamento delle acque meteoriche e di quelle provenienti dai pluviali delle abitazioni private. Sarà realizzato un piccolo parcheggio in prossimità dell’area cimiteriale e la sistemazione a verde di alcune aree comunali. Gli oneri per l’attuazione dei piani di sicurezza non soggetti a ribasso ammontano ad euro 6.135,58. L’importo complessivo dei lavori al netto degli oneri di sicurezza ammontano ad euro 300.643,00. Aggiudicataria dei lavori è risultata l’Impresa Costruzioni Carlomagno di Lauria in provincia di Potenza. Progettista e direttore dei lavori è l’ing. Gianpaolo Errigo di San Nicola Arcella. L’assessore ai lavori pubblici Pietro Di Santo ed il consigliere comunale Franco Belmonte, delegato alla viabilità comunale, hanno dichiarato: “finalmente, dopo più di venti anni di alterne vicende, sono stati consegnati i lavori e lunedì 6 maggio scorso hanno avuto inizio. Un ringraziamento va al tecnico incaricato, all’ufficio tecnico comunale ed alla disponibilità dei tanti cittadini sannicolesi che, ben consapevoli dell’importanza dell’opera, hanno consentito in tempi rapidi di far acquisire al Comune le aree necessarie per la realizzazione dell’intervento. E’ un’opera importante che consentirà di far funzionare meglio il sistema viario comunale e di abbellire una parte importante della struttura urbana del Paese. I lavori dovranno concludersi entro 180 giorni e vigileremo perché non si verifichino ritardi di alcun genere”.

 Amministrazione Comunale San Nicola Arcella

venerdì 22 febbraio 2013

La delibera della Corte dei Conti è un atto di accusa alla loro gestione, non alla nostra''.

Il conto consuntivo è il documento con cui vengono rappresentati i risultati finanziari della gestione annuale del bilancio comunale e descritti i fatti finanziariamente rilevanti. Prende cioè in esame i risultati della gestione delle entrate e delle spese: in parole semplici è la fotografia dell’attività svolta effettivamente da una amministrazione comunale nel corso di un esercizio finanziario. Nel comunicato stampa dei consiglieri di opposizione Osso e Forestieri, a proposito della delibera n.335 del 2012 della Corte dei Conti, gli stessi omettono di specificare che il rendiconto del Comune di San Nicola Arcella, preso in esame dall’organo di controllo regionale, si riferisce all’esercizio finanziario 2010, ed esprime un severo giudizio critico nei confronti di chi ha governato il Comune di San Nicola Arcella in quell’anno. L’attuale Giunta Comunale presieduta dal Sindaco Barbara Mele è entrata in carica a giugno del 2011 ed è perciò completamente estranea a quella gestione, mentre non può dirsi altrettanto del consigliere comunale Domenico Osso, allora assessore ai Lavori Pubblici, dopo il ribaltone operato dall’ex Sindaco Donadio, grande sostenitore del candidato Filiberto e dallo stesso indicato come suo modello di riferimento per l’attività amministrativa. I rilievi critici della Corte dei Conti sono ben più gravi di quelli elencati dai due consiglieri di opposizione. Citiamo testualmente dalla relazione:” incapacità cronica e perdurante di riscuotere le proprie entrate tributarie e patrimoniali, ……. anticipazioni di tesoreria rimaste inestinte a fine esercizio e superiore al 5% delle entrate correnti, …….utilizzo per cassa di somme a destinazione vincolata per investimenti (chissà che fine ha fatto il finanziamento di 500.000,00 euro del ministero dell’ambiente? L’assessore ai lavori pubblici di allora Domenico Osso dovrebbe saperne qualcosa!) ed infine, per non farla lunga,….che trattasi di ente strutturalmente deficitario. Questa è la situazione trovata e la delibera della Corte dei Conti ne rappresenta la più autorevole conferma. Tutte le misure immediate messe in atto dall’attuale maggioranza sono servite ad evitare di intraprendere la strada più facile, meno impegnativa e problematica per l’Amministrazione Comunale attuale, ma con conseguenze molto pesanti per i cittadini e l’intera comunità sannicolese: dichiarare cioè il dissesto finanziario, essendoci tutti i presupposti rilevati dalla delibera della Corte dei Conti. Le conseguenze, ben note, sarebbero state: tassazione tributaria ai livelli più elevati, recuperi immediati di tutte le annualità pregresse, eliminazione di servizi essenziali ed aumenti tariffari per quelli rimanenti, fino a coprire il 100% dei costi, impossibilità di realizzare anche il più piccolo investimento. Ci siamo fatti carico di seguire una strada diversa, evitando tutto ciò, con l’obiettivo entro il 2013 di rimettere i conti in ordine e dal 2014 ritornare alla normalità. Dopo il passaggio in Consiglio Comunale con atti formali in mano regolarmente approvati chiederemo un incontro alla Corte dei Conti per illustrare nel merito le misure già adottate e quelle in adozione. E sarà in Consiglio Comunale che sulle proposte concrete, da presentare con atti formali, verificheremo la disponibilità a dare un contributo alla soluzione dei problemi che non noi, ma loro ed i propri sostenitori, hanno determinato. E non è forse un caso che oggi si ritrovano tutti assieme all’opposizione.
Amministrazione Comunale
San Nicola Arcella