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sabato 7 dicembre 2013

39.700 euro al giorno, dossier e segreti

La maggioranza del comune di San Nicola Arcella, ancora una volta ha dimostrato di conoscere solo la strada dell’aumento delle tasse, mentre ignora completamente quella del contenimento della spesa. Nell’ultima riunione del consiglio comunale, la maggioranza ha scelto di aumentare l’aliquota IMU, portandola dallo 0,76% allo 0,96%. L’aumento è riferito all’anno 2013 ed è valido per tutti gli immobili non classificabili come prima casa inclusi quindi uffici e locali commerciali, esclusa la sola categoria D. A nulla sono valsi gli energici tentativi operati dai gruppi di opposizione per riportare alla ragione una maggioranza che appare impazzita nella sua frenesia di tassare i cittadini. E pensare che solo il 23 ottobre di quest’anno, proprio chi oggi ci tartassa, si era “impegnato a non praticare aumenti” (vedi stampa) Nel corso della riunione, anche richiamando il quadro generale da cui emerge evidente che, oggi, l’intero Paese sta crollando sotto il peso della tassazione, le opposizioni hanno energicamente esposte le ragione per cui un’amministrazione che pensa ai cittadini e non vuole lasciare solo macerie ai propri figli, oggi, deve manovrare solo sul contenimento della spesa e giammai pensare ad un aumento delle tasse. Alla luce di questa nuova delibera il comune di San Nicola incasserà IMU (solo IMU !) per circa due milioni di euro (di cui 480.000 a destinazione vincolata), con un notevole incremento rispetto al 2012, quando ha incassato poco più di un milione di euro. Alla luce di questa nuova delibera il totale delle entrate 2013 del Comune raggiunge la strabiliante cifra 8.739.879,08 (ottomilionisettecentotrenanovemilaottocentosettantanove/06) che divisa i giorni lavorativi dell’anno fa 39.726,72 euro. Circa quarantamila euro al giorno, una cifra enorme se rapportate ad un comune dove il numero degli abitanti reali non supera le mille unità, eppure si tratta di una cifra appena sufficiente per la nostra maggioranza. Sul punto, in via preventiva, tanto per evitare che le carte del bilancio vengano utilizzate come carte da poker, dove si può bluffare finché rimangono coperte, diciamo fin da subito che questi dati sono stati estratti dai documenti ufficiali dell’ente e qui resi disponibili: entrate per € 8.230.802,06 (fonte del. c.c. n. 18 del 2/05/2013 totale entrate a pag. 5); aumento netto delle entrare di € 509.077,02 (fonte del. c.c. del 29/11/2013); giorni lavorativi per anno pari a 220 prendendo a riferimento il CCNLM. I consiglieri di opposizione si dichiarano rammaricati per non essere riusciti a riportare alla ragione i consiglieri di maggioranza e di tanto si scusano con il loro elettorato. Tuttavia, partendo dal presupposto secondo cui le regole che hanno permesso tutto questo sono le regole della democrazia, si dichiarano ancora convinti che queste stesse regole vadano rispettate, anche quando sembrano condurci dritto dritto alla rovina. Su questo sito rendiamo disponibile la registrazione audio integrale della riunione di consiglio (riquadro in alto). Un attento ascolto della registrazione pone in evidenza lo stato di completa confusione in cui versa l’ufficio tributi dell’ente, stato già presumibile dall’enorme numero di bollette Acqua e Tarsu errate. Una ulteriore interpretazione della stessa riunione, magari maliziosa, invece, legittima il sospetto secondo cui strutture dell’ente vengono distolte dai compiti istituzionali e piegati ad una funzione politica, e più precisamente ad una spregevole attività di dossieraggio che ci ricorda pari pari una triste strategia già attuata a livello nazionale dal gruppo cui la nostra giunta fa riferimento. Dossier, peraltro, nella fattispecie, ricchi di fatti e situazioni del tutto infondati. Proprio con riferimento a quest’ultima circostanza appare opportuno (forse necessario) che il Vicesindaco chiarisca il destinatario e il significato della sua affermazione chiaramente udibile dalla registrazione: “lei non paga nemmeno la prima casa avendo una villa”. Madeo dovrebbe (deve) dire se fra i membri del consiglio c’è qualcuno che evade o ha evaso l’IMU (o altro) e, nel caso, chi è questo qualcuno. Diversamente deve specificare senza equivoci il suo pensiero. Il sospetto che l’ufficio tributi navighi in uno stato di totale confusione e che le sue risorse possano essere utilizzate in attività non proprio istituzionali, viene avvalorato dalla precedente circostanza secondo cui, il vicesindaco Eugenio Madeo, ha di fatto “decretato” come segreti, comunque non ostonsensibili all’opposizione, alcune informazioni e documenti riguardanti l’ufficio tributi. Ufficio che, in violazione al principio generale di separazione fra cariche politiche e amministrative, viene gestito dallo stesso Vicesindaco nella qualità di responsabile del servizio. In questo contesto appare lecito chiedersi per quale motivo il vicesindaco Madeo custodisce cosi gelosamente i segreti dell’ufficio tributi tanto da, non già commette una evidente violazione normativa rifiutandone l’ostensione ai consiglieri di opposizione che ne hanno diritto ex. art 43 TUEL, ma, con la partecipazione di tutta la giunta e i denari dei contribuenti, arriva a resistere in giudizio (vedi ricorso la TAR . n. 1172/2013) con l’evidente e unico scopo dilatorio. Trentanovemilasettecento euro al giorno, qualche dossier e chissà quali segreti. Fra le tre una sola cosa non ci deve (può) preoccupare, i dossier!
www.ioamosannicola.it
Filiberto Forestieri
Io Amo San Nicola


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